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    Inaugurazione AMBHARA BAR

     
    ANDATAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!
     
    Nonostante fossimo regolarmente aperti ormai da 2 mesi,
    l'inaugurazione del locale era attesa come un evento da non perdere...
     
    Un po' per l'occasione di vederlo bello pieno (che quando si offre la gente corre!),
    un pò per rivedere tutte assieme tante persone,come una specie di rimpatriata...
     
    Un pò per quel sano e genuino orgoglio di dire agli amici e agli sconosciuti "Gente,questo è il mio locale!".
     
    Andata...
     
    Sono felicissimo di come è stata preparata,di come si è svolta la serata,della quantità e soprattutto
    qualità della gente accorsa...
    Amici,qualche VIP ( o presunto tale),parenti,conoscienti...
     
    Un grazie in primis a chi non è voluto mancare,gli amici di sempre,nessuno escluso...
    Un grazie particolare a chi ha lavorato per la riuscita dell'evento: Hilary & Verena semplicemente spettacolari,
    Dj Claudio Effe on the mix, CHiara & CAmilla rispolverate da non si sa dove a smazzare vino (Eleonoranesa qualcosa...)
     
    Agli altri 2 "3mendi" e tutta la banda con Fra in testa...
     
    Che dire?
    SPETTACOLO!!!!
     
    E ora sotto a lavurà!
     
    A bve le foto,appena il mio Bro si sveglia e si decide a passarmele!!!!
     

    Dittatura comunista. Altro che Silvio!!!

    Dal blog di Beppe Grillo ( www.beppegrillo.it ):
     
     
    Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
    La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
    I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
    L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
    Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
    La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
    Il 99% chiuderebbe.
    Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
    Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
    Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
    Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
    Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

    Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it

     

    Qui di seguito la lettera che,seguendo il consiglio del Beppe genovese,mi son permesso di inviare al presunto onorevole...

    Onorevole sig. Levi,

    questa è la piùbella fra quelle sentite.
    Onorevole,complimenti.
    Mi fa piacere apprendere (indovini da dove??) del Suo
    egregio disegno di legge che porterà (di fatto) alla chiusura
    di un mondo: quello dei blog,
     
    MI fa piacere,e lo dico sul serio.
    Sono sincero.
     
    Mi fa piacere perchè sono un elettore dello schieramento
    a voi antagonista.
     
    Son felice nel constatare che una tale mossa,abilmente e precocemente smascherata,vi farà sostanzialmente perdere
    una grandissima fetta di voti: quelli dei 18-25enni che sui blog,sulla rete,su internet ci passano parecchie ore...
    E che,non so ancora bene perchè,in larghissima parte votano per voi...
     
    Son felice perchè sarà la vostra definitiva zappa sui piedi... ammesso che ancora ce li abbiate,i piedi...
     
    Finalmente tutti quei 17/18enni che si fingono militanti e che
    alle manifestazioni urlano slogan contro il Silvio dittatore avranno chiaro in mente dove sta,veramente,il regime...
     
    La cosa buffa è che questa legge "ad personam" (già sentita?) contro beppegrillo.it non porterà a nulla...
     
    Perchè il Grillo (santo subito) ha sia i mezzi che le palle per
    trasferirsi altrove e continuare a fare quello che fa.
     
    Farvi apparire agli occhi di tutti per ciò che siete.
    Merde.
     
    Cordiali saluti,
     
    Beppe Miele

     

     


    Max Pezzali... Sei un mito! E noi si torna bimbi...

     
    "Stessa storia,stesso posto,stesso bar... Stessa gente..."
     
    Basta una riga,poche parole,per descrivere la ricetta segreta del perchè,bene o male,
    tanto o poco,Max Pezzali piace.
    Una ricetta talmente segreta da essere... ovvia.
    La semplicità.
     
    Perchè parla con semplicità di cose semplici che accomunano tutti.
    Le stesse storie,gli stessi posti che ognuno ritrova sulla sua strada... le stesse facce...
     
    Storie in cui ognuno gioco forza si ritrova. Con piacere...
    Con quella serena rassegnazione al proprio destino non vista nè vissuta come sconfitta,
    ma come unica strada possibile.
    E,perchè no,la migliore possibile...
     
    Perchè come canta lui "Esserci,esser qui" è la vittoria più grande...
    D'altronde è interista...
     
    Il concerto è stato ciò che ti puoi aspettare da un concerto del Pezzali.
    Tranquillo,in un'atmosfera da festa di classe... Non solo per l'età media,ma per l'intimità
    che automaticamente si è creata...
    Se ripenso alle scene vergognose del Delle Alpi e Vasco... Qui è un salotto.
     
    L'attesa è rilassata,ci troviamo in prima fila senza sapere come,senza spinte,occhiatacce,
    liti... macchè.
    Max arriva saluta e canta. A volte intrattiene... ma meglio quando canta!
     
    Ed ogni canzone ci ringiovanisce di qualche anno.
    "Gli anni" ci riporta a quell'età che ci fa sentir vecchi sin da ora...
    "Sei un mito" sa di bicicletta,unico mezzo di trasporto ammesso all'epoca...
    "Hanno ucciso l'uomo ragno" è una bomba ad orologeria... e si torna tutti bimbi,
    come quelli che ci circondano... grandi e vecchi.
     
    Poi i Bis,le foto,i saluti e la fine...
    Si esce e si torna grandi...
     
    "Cosa vuoi... ?
     Il tempo passa per tutti lo sai
     Nessuno indietro lo riportrà
     Neppure noi..."
     
     Purtroppo.
     
     
     

    Ho dato vita ad un (piccolo) sogno

     
    Era li da tempo.
    Proprio li.
    Che poi è qui vicino,qui di fianco.
     
    Sparso nel mucchio dei piccoli grandi sogni che ho e che vorrei riuscire a realizzare nella mia vita.
    Mimetizzato...
    Quasi imboscato,nascosto,perchè in fondo li per li sembrava talmente piccolo...
    Quasi banale.
     
    Però c'era.
    C'era perchè per uno che ha una passione,anche la più stupida,viverla è di per se un sogno.
    E allora,dato che c'era fra i sogni da realizzare,come tale andava trattato.
    E come mi si è presentata l'occasione,l'ho fatto.
     
    Insomma di questo week end romano potrei raccontare parecchie cose...
    Davvero tante.
    Perchè quando sei in una città lontana/nuova/diversa,ogni minima cosa è un universo tutto nuovo da
    vivere/conoscere/assimilare/raccontare.
    Figurarsi a Roma!
    Figurarsi con Harley!
     
    Sempre lui,come a maggio.
    Già,proprio come in quel week end di maggio dove di mille ciambelle nessuna usci' col famoso buco.
    E tutto fu fantastico ugualmente.
     
    Ecco,potrei parlare del sempiterno fascino di Roma.
    Delle scorribande nel traffico romano a bordo di un Ulisse carico di storie da raccontare
    e con altrettanto spazio a disposizione per nuove storie da caricare...
    Dei "My chemical Romance" ascoltati a palla.
    Della notte incredibile e paradossale di Trastevere,che manco a raccontarla...
    Della dolcezza di Margherita,del suo sguardo che... boh...
    Dei pipistrelli,della nonna di Margherita che è un personaggio.
    Degli amici di Harley e come fare le 5 del mattino senza fare un cazzo...
     
    Insomma un week end romano va da se che sia un pozzo di aneddotti...
     
    Invece...
     
    Invece c'è quel sognettino realizzato che spazza via tutto.
    Tutto e tutti.
     
    C'è il trovarsi a bordo campo ad assistere dal vivo ad una partita NBA.
    Io che da anni seguo quello sport... svegliandomi agli orari più impensabili per seguire le partite in diretta...
     
    Toronto Raptors - Boston Celtics.
     
    Il fenomeno italianissimo Bargani contro un semi Dio,Garnett.
     
    Insomma non sto ad annoiarvi con nomi che non vi dicono nulla,con racconti di schiacciate,passaggi,tiri ecc.
     
    Dico solo che non pensavo di arrivare ad emozionarmi così tanto...
    Specie se penso a comesi è svolto il tutto.
     
    Decido di andare a Roma in quel precisoweek end perchè c'è il complenno di Margherita.
    Scopro solo dopo,in ritardo di mesi e per caso,che proprio quel sabato,proprio in quella città,
    si svolgerà una partita NBA.
    Mi precipito sul web per cercare i tickets,conscio del fatto che con mesi di ritardo sarà un'impresa.
    Internet quel giorno non va.
    E manco quello dopo. Pazzesco.
    Chiamo il numero verde.
    Non va... incredibile!!!
    Il terzo giorno il numero verde funziona,trovo due biglietti... ovviamente i meno cari e,quindi,i peggiori.
    Tanto,penso... si vedrà lo stesso,no?
     
    Arrivato li scopro che siamo davvero in piccionaia,e che si vedrà davvero poco.
    E si che sono delle bestiacce di 2 metri per due...
    Ci sediamo ai nostri posticini.
    Poi,penso... e che cazzo,vengo fino a qua e non scendo in basso a fare almeno una foto da vicino???
    Allora io e Harley scendiamo...
     
    I giocatori si scaldano,manca un'ora all'inizio della partita.
    E sono li a un passo da me.
    Io gongolo. Tanto.
    Talmente tanto che... non mi accorgo che il tempo passa,la partita comincia e i proprietari dei posti che stiamo occupando a bordo campo... beh,non sono arrivati.
    Arriveranno,per forza.
    Ma decidiamo che finchè non arrivano...
    E non arriveranno più fino alla fine.
     
    Morale? Ho vito tutta la partita da bordo campo!!!!
    Un sogno andato al di la di ogni aspettativa,talmente al di la da scontrarsi con l'immaginazione..
    e dar vita ad un sogno,appunto.
     
    Ho toccato il cielo con un dito ad ammirar loro che,con un salto,il cielo lo toccano davvero.