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    A un'amica


    Oggi un'amica mi ha rivolto un pensiero.
    Già.
    Più che un complimento... un pensiero.
    Dolce,stupendo.
    Come la mia amica,del resto.
     
    Ha detto,in un evidente raptus di follia,che a volte le dispiace non poter condividere
    la mia vita qui a Torino perchè così non si trova
    mai descritta in uno dei miei resoconti personali... personalissimi.
    Insomma,le piace a tal punto come scrivo che rimpiange il fatto di non potersi mai cercare e ritrovare fra queste righe,fra questi pensieri.
    Fra queste emozioni.
     
    Beh io vorrei farle il regalo di un racconto con lei protagonista...
    Ma la realtà purtroppo non è un racconto,che posso modellare a piacimento sulla scia delle emozioni e dei pensieri...
    La realtà usa pagine tutte sue.
    E anche l'inchiostro,spesso e malvolentieri,è diverso.
    E segue imperterrito il suo canovaccio,sul quale siamo liberi di improvvisare fino a un tot... ma mai oltre.
    E allora se la vita ha deciso così,per ora,devo seguire le sue indicazioni,la sua scaletta.
    Non posso riempire uno spazio di pensieri con un protagonista che non c'è.
    Dovrei andarlo a scovare...
    Andare a cercare questa mia amica,trovarla chissà dove,prenderla per una manica e trascinarla in una a caso delle pagine della mia vita.
    Dovrei forzare qualcosa... o,peggio,inventare.
    No,non avrebbe senso...
     
    Però se non posso fare a Lei questo regalo,posso fare a voi il regalo di descriverla.
    O almeno provarci.
    Perchè l'amicizia,come l'amore e tutti i sentimenti più profondi,non è tangibile.
    Non è un maglione che è rosso,oppure blu.
    E più simile ad un arcobaleno,che non tutti possono vedere,e chi lo vede lo vede un pò a modo suo...
    Chi vede più giallo,chi più indaco... E via dicendo.
     
    Via scrivendo,invece,posso dirvi che a dire il vero io questa donnina nemmeno la conosco così bene.
    Non è un'amica d'infanzia,o la vicina di casa o la compagna del liceo...
    Nemmeno una vecchia fiamma con l'odiata forma del 2 di picche.
    Macchè.
    E'...
     
    E' un arcobaleno,di nuovo,l'amicizia.
    Perchè si sa per sommi capi da dove dovrebbe nascere e come...
    Ma in realtà se tutti i temporali estivi muoiono trafitti dai raggi del sole,
    non tutti nascondono il loro dolore nell'abbraccio di un arcobaleno...
    A volte c'è,altre no...
    Come l'amicizia,appunto.
    E non si sa perchè.
     
    E così da un temporale estivo chiamato summer party,non più tardi di un paio di anni fa,ho incrociato lo sguardo con questa persona.
    Se gli occhi sono lo specchio dell'anima,una gran persona...
    Dolce oltre modo,da far sciogliere in un sorriso anche lo sconforto più nero...
    Pensierosa,con un velo di mistero a coprirne il sorriso,come le nuvole che,sempre d'estate,giocano col sole...
    Ora c'è,ora no...
    Vallo a cercare...
    Malinconica,a volte,forse...
     
    Spesso me la immagino alla finestra ad ammirar l'orizzonte,senza una ragione precisa.
    Forse solo per dare un senso ed una forma al suo sguardo,a quegli occhi,ancora loro...
    Misteriosi,romantici,profondi.
    Profondi come profonda è la persona.
    D'altronde,ne sono lo specchio dell'animo. Appunto.
    Profonda,come le discussioni on line nel cuore della notte.
    Sui temi più svariati...
    Amicizia,amore,lavoro,futuro,letteratura,musica...
    Seria e seriosa anche sugli argomenti più superficiali...
    Che,con lei,non lo sono mai troppo.
    O mai abbastanza...
     
    Ma non pensate che da tutto questo quadretto ne esca una figura noiosa...
    Tutt'altro!!
    Simpatica,ironica,autoironica...
    Sa far ridere,oltre che far sorridere.
    Frizzante più che solare... Intrigante...
     
    Raffinata,ovviamente.
    Se no non amerebbe la mia scrittura,non trovate?
    Dinamica è come la immagino...
    Perchè dinamici sono i suoi pensieri... sempre in moto,in viaggio verso qualche parte... che lei sa,anche quando crede di non sapere...noi possiamo solo immaginare,anche quando pensiamo di conoscere...
     
    Per quanto mi sia dilungato,non credo di aver reso l'idea.
    Sono solo alcune impressioni dettate dal fascino del personaggio.
    Come un quadro,non fa testo ciò che è rappresentato,ma ciò che rappresenta.
    Per me,a suo modo ed a modo mio,un punto di riferimento.
     
    Come,nel cielo estivo carico di gocce come promesse... un arcobaleno.
    A colori. Non in bianco-nero...
     
    Un bacio

    Questo è un week end!

     
    Questi si che sono week end!
    E che diamine... se no per cosa sgobbiamo tutta la settimana???
    Per passare poi le serate a vedere i reality in TV?
    O Dott. House?
    O quello che passa il convento... che tanto è tutto uguale?
    Ovviamente la risposta è no...
    E ce la leggi in faccia nel momento in cui l'Hennessy viene letteralmente sommerso
    da una nevicata di pallini di polistirolo!
    Un effetto pazzesco,nemmeno nelle migliori (o peggiori) bufere!
    Il tutto creato da quei pazzi dei milanesi,Gery in testa,arrivati fin da laggiu'
    apposta per sabotare la perfezione del locale di Pino Torinese...
    Missione compiuta!
     
    Gran serata con la Joint protagonista...
    Nostre le Hostess all'ingresso (stupende... grandi Ale&ALe!!),nostri i poster e i flyer
    sui tavoli,nostri i nomi sulle liste omaggio,i tavoli sulla pista...
     
    Ce lo leggevi in faccia che quello era il nostro week end così come lo concepiamo...
    Decisamente tendente al profondo delirio!
     
    A ballare sui tavoli tutti insieme fra cori e abbracci e sorrisi...
    Organizzatori,PR,hostess... un unico abbraccio...
     
    Una cosa sola... anche dal kebab... all'alba di un piovoso sabato mattina...
     
    Poi dopo il pomeriggio fra coccole e piumoni via di nuovo nella notte...
     
    Ambhara Bar,poi il centro,poi il locale ancora...
    Correndo per la voglia di correre,non per scappare nè per inseguire nessuno,se non (forse) noi stessi...
     
    Chiudere il locale salutando barman,cameriere e dj... spegnere luci,candele e tirar giu le serrande...
    Che fanno quel rumore che sa di buona notte...
    Che quando toccano terra fanno lo stesso identico suono del tuo corpo esausto che affonda fra materasso e coperte...
    E si muovono come le tue palpebre... giu... giu... giu... buio.
     
    Poi la domenica fra corse dietro un pallone,una doccia che ti lava via la stanchezza,una sosta a casa a vi ancora...
    Apericena...
    Il modo migliore per chiudere il week end!
     
    Vedere amici,raccontarsi le cazzate appena combinate... ascoltare musica e sorseggiare qualcosa...
    Senza l'obbligo di fare tardi...
    Già... le 2.00.
     
    Tardi,dite?
     
    Si... forse...
    Ma non è un obbligo.
     
    E' una nostra necessità....
     
     

    Buonanotte all'Italia

     

    Dopo un week end speso a correre nella notte come non mi capitava da un pò

    e dopo un week end in cui la nazionale di calcio,la Nostra Italia ha vinto

    una partita così importante e in quel modo... lottando da leoni..

    Beh,dopo tutto questo,sentire per la prima volta la nuova canzone di Ligabue è colpo di fulmine.

    COme farà a scrivere così?

    Stupenda. Come l'Italia.

     

    Di canzone in canzone
    di casello in stazione
    abbiam fatto giornata
    era tutta da fare
    la luna ci ha presi
    e ci ha messi a dormire
    o a cerchiare la bocca
    per stupirci o fumare
    come se gli angeli fossero lì
    a dire che si
    e tutto possibile

    Buonanotte all’Italia deve un po’ riposare
    tanto a fare la guardia c’è un bel pezzo di mare
    c’è il muschio ingiallito dentro questo presepio
    che non viene cambiato, che non viene smontato
    e zanzare vampiri che la succhiano lì
    se lo pompano in pancia un bel sangue così
    Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
    o si passa la notte a volerla comprare
    come se gli angeli fossero lì
    a dire che si
    e tutto possibile
    come se i diavoli stessero un po’
    a dire di no, che son tutte favole

    Buonanotte all’Italia che ci ha il suo bel da fare
    tutti i libri di storia non la fanno dormire
    sdraiata sul mondo con un cielo privato
    fra San Pietro e Madonne
    fra progresso e peccato
    fra un domani che arriva ma che sembra in apnea
    e disegni di ieri che non vanno più via
    di carezza in carezza
    di certezza in stupore
    tutta questa bellezza senza navigatore
    come se gli angeli fossero lì
    a dire che si
    e tutto possibile
    come se i diavoli stessero un po’
    a dire di no, che son tutte favole

    Buonanotte all’Italia con gli sfregi nel cuore
    e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere
    e la guarda distratto come fosse una moglie
    come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie
    e una stella fa luce senza troppi perché
    ti costringe a vedere tutto quello che c’è
    Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
    o si passa la notte a volersela fare

     

    Voglio portarti a veder le candele

     
    Voglio portarti a veder le candele.
    In silenzio,di nascosto,al buio.
     
    Voglio portarti a veder le candele,
    E saremo io e te,tu e io.
    Il mondo no,il mondo resta fuori.
    A lui,a loro,agli altri lasceremo le stelle,
    Punture del giorno sul manto notturno.
     
    Voglio portarti a veder le candele,
    E dar loro in pasto i nostri sogni,
    Affinchè bruciando siano ombre su un muro,
    Ombre tremolanti dei nostri desideri.
     
    Voglio portarti a veder le candele,
    Ad ammirarle danzare alle note
    Di spifferi e brezze e sospiri.
    I nostri sospiri.
     
    Voglio portarti a veder le candele.
    Vederle nascere nell'abbraccio di un incontro,
    Crescere ed illuminare un segreto,
    E morire al soffio di un addio.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    Un normale martedi

     
    Un normale martedi comincia alle 8.15.
    Devo fare la barba.
    La faccio sempre il martedi e il venerdi.
    Quando la sveglia suona in realtà sono già sveglio...
    Brutti sogni o cosa?
    Non saprei, è troppo presto per pormi certe domande.
    Sveglia,bagno,barba,denti,faccia.
    Zero pettinata,oggi non serve.
    Mi vesto di stracci e via.
     
    Breve sosta al bar.
    Cappuccino + 2 croissant alla crema + Gazzetta.
    Senno' il cervello non si avviaaaaa...
     
    Alle 9 meno qualcosa sono in magazzino,pronto a sorbirmi le scuse di Didi.
    Didi è mio zio,un personaggio che per descriverlo mi servirebbe
    un altro blog. Chi lo conosce sa.
     
    Inizio ad organizzare il lavoro della mattina,c'è da preparare merce per
    un negozio di Alice Castello,Vercelli.
    Nel mentre arriva mio padre...
     
    Scarichiamo l'Audi e la ricarichiamo con tutto il necessario per il
    negozio di un cliente di Milano... già che va a Como,ci passa lui a consegnare.
    Quando l'Audi è stracolma interrompiamo e mio padre va...
    Riprendo a preparare la merce.
     
    Doverei scappare in banca (la mia) ma Didi non è affatto autonomo nello
    scegliere le cose...
    E' un mulo,Didi.
    Se gli dai 3000 cravatte da preparare lui non alza la testa dal tavolo
    finchè non le ha finite. Tutte.
    E,fortunatamente,non alza la testa neanche quando c'è da scegliere...
    Farebbe disastri.
    Via a smuovere ed aprire scatoloni e sacchi vari,dunque.
    Tiro fuori dopo averle selezionate 150 sciarpe circa,assortite in base
    a colore,rigate/tinta unita,uomo/donna, firmate/non firmate.
    Le divido sul tavolo in base al prezzo. Didi non è autonomo in quello.
    Stesso discorso per i guanti (un centinaio fra uomo/donna,nabuk/pelle, col pelo/con cerniera/con bottone).
    E le cinture.
    Ora che l'assortimento è fatto,Didi puo' cominciare il suo lavoro da mulo:
    etichetta,prezzo,antitaccheggio,imbusta. E via così...
     
    Nel frattempo lascio il magazzino,salgo sulla Cenerentola e via verso Settimo.
    Le borse firmate sono custodite nel magazzino di Settimo.
    Nel mio,appena 100 mq,non ci stavano... Occupano troppo spazio,le borse.
    Ne scelgo una ventina smuovendo la solita massa di cartoni,le infilo in sacchi neri stile pattumiera e via.
    Torno in magazzino.
    Le scarico,mostro a Didi come prepararle (dove mettere il prezzo,dove l'antitaccheggio) e sono di nuovo fuori.
    Via verso la mia banca? No.
     
    Mi chiama Piero,socio dell'Ambhara Bar: c'è da fare un versamento,lui non ha tempo,devo andare io in banca...
    Piero ha anche un'altro ristorante/pizzeria,lo Sciuscià in p.za Vittorio.
    Ieri sera ero a cena li... e non mi ha fatto pagare. Ha offerto lui...
    Posso dirgli di no???? No,ovvio.
    La banca sarebbe anche vicina.ma l'assegno me lo ha lasciato al locale,nella cassa.
    Per cui prendo via Bologna,arrivo al locale,apro il locale,prendo l'assegno,chiudo il locale e vado in banca.
    Faccio il versamento.
     
    A quel punto vado alla mia banca? No!
    Già che sono in ballo,passo dallo spedizioniere. Executive.
    A Settimo Torinese.
    Già,oltre al magazzino e al locale c'è anche la Joint a cui pensare...
    Ed è da ieri che giro con in macchina un pacco di volantini per lo snow-party da spedire a Roma. Lo faccio ora... Ma non ho dietro l'indirizzo.
    Chiamo il mio amico di Roma che mi manda affanculo perchè l'ho svegliato... alle 11!!!
    Fanculo!!!
    Cmq mi manda via sms l'indirizzo,quindi spedisco e via...
     
    Finalmente la mia banca.
    Entro,verso,prendo informazioni per spostare il conto da una filiale ad un'altra e via.
     
    Torno in magazzino.
    Didi ha finito il suo lavoro da mulo.
    Carichiamo il tutto sulla Cenerentola (5 sacchi ed una scatola) e via.
    E' già la mezza.
     
    Si va a casa... Riposare? Ma non fatemi ridere!
    Prendo la posta,magari qualche spasimante... No.
    La Banca della ditta. Va beh...
    Apro le mail,magari qualche spasimante... No.
    Spam (porno,viagra,troie... mi conoscono!!) e qualche mail di Joint.
    Già,c'è anche la Joint cui pensare.
    Scrivo a Gery,mi servono più volantini.
    Scrivo ai PR,ci sono i suddetti volantini da spargere per Torino.
     
    Nel metre il cellulare fa il suo lavoro,mi mette in contatto con l'avvocato (socio del locale),poi col babbo
    (che mi chiede news sul lavoro svolto),poi con le ragazze immagine per sabato 10 e per sabato 17.
    Bene.
     
    Mia madre non si vede,così nell'oretta scarsa che mi rimane invece di riposare... cucino... aiuto!!!!
    Poi mi lavo i capelli,perchè alle 14 vado a tagliarmeli.
    E... sono già le 14... fantastico!
     
    Via allora dal coiffeur.
    Si fanno le 14.45,in tempo per tornare a casa,caricare Didi e con l'auto già carica... via a Vercelli!
     
    L'autostrada è una merda come sempre,ma a quell'ora quanto meno sopravvivi.
    La statale invece è la solita goduria di prati,colori,odori e tranquillità campagnola.
     
    Il negozio ha appena aperto alle 15.30,quando arriviamo.
    Scarichiamo i sacchi e la scatola,entriamo e iniziamo a darci dentro.
    Prima finiamo,prima ripartiamo,prima saremo a casa.
    Via dunque Didi a lavorar da mulo e piegar le sciarpe...
    Io a sistemare le borse,le cinture,i portafogli,parlare con le commesse,annotare sul taccuino cosa manca e cosa,
    di conseguenza,preparare per la prossima settimana.
    Ricarichiamo in macchina il reso (poco,per fortuna!),i sacchi (vuoti) e noi stessi... e via.
    Ora (17.30) il traffico è notevolmente aumentato,sia in statale,che,un po' per il traffico e un po' per il buio già arrivato,
    non è più lo stesso miscuglio di prati,colori,odori e tranquillità,sia in autostrada.
    Un calvario.
     
    Quando arriviamo a casa (18.30) siamo leggermente stachi nonchè un pò stressati da traffico e fari e TIR.
    Ma quantomeno il... meno è fatto.
    Riposo? Un libro? Una tisana e un pò di msn o playstation?
    Magari!!!!
     
    Sono appena appena in tempo per andare a calcio.
    E si... un pò di sana attività non guasta mai,no?
     
    E dunque accendi il PC al volo per vedere se ci sono news dal mondo fra mail,Joint,msn space e quant'altro...
    Mentre il pc si avvia e carica un pò di roba io preparo la borsa:
    accappatoio-mutande-calze-maglietta-tuta-kway.
    Ci siamo.
    Molte news ma niente di trascendentale... E un paio di inviti ad uscire dopo cena... Valuterò.
    Via ancora!
     
    Calcio... due ore di sfogo fra freddo,umidità,tanta corsa e qualche calcio.
    La doccia calda mi rigenera.
    Sembra che fra schiuma e fango l'acqua porti via con se e via da me anche lo stress e la stanchezza fisico/mentale accumulata.
    Mi asciugo e sono... Stanco? No. Pronto? No.
     
    AFFAMATO!!!
     
    Via a casa,posa la borsa,mangia come una bestia.
    Sono le 23.
    Riposo?
     
    Uhm... In tutta la giornata quanto tempo ho avuto per i cazzi miei?
    Vediamo... al mattino nulla... al pomeriggio nulla... la sera,fino ad ora,nulla... Uhm...
    Riposo a discapito della mia vita sociale? MAI!
     
    E allora,via. Giù di nuovo il gettone.

    Jeans,maglietta,felpa,scarpe,giubbotto. Qualche euro in tasca.
    Cellulari,chiavi e si esce...
    Cenerentola ha fatto il suo. Ora via con la Perla Nera.
    Nera come il buio,come la notte in cui ci tuffiamo per l'ennesima volta,sempre
    con la stessa grinta e la stessa dannata illusione: riprenderci di nascosto quello che il giorno ci ha tolto.
    La libertà di scegliere noi come cazzo spenderci!
     
    Da quando esco a quando rientro passano altre 3 ore.
    Le solite 3 ore in cui succede tutto ciò che non avevi minimamente preventivato potesse succedere...
    Incontri,locali,discorsi...
    Facce,colori,suoni,risate...
    Ogni uscita è un salto nel buio che,dopo una giornata fin troppo organizzata e schematizzata,è proprio quello che ci vuole.
    Quando la testa finisce di vagheggiare e ritorno al suo posto (sul collo),decido che è l'ora di rientrare.
    Saluto la compagnia improvvisata.
     
    Al mio rientro l'orologio segna le 2.30.
     
    Domani sarò stanco,al risveglio,e la giornata sarà lunga,faticosa,stressante.
    Ma so già che anche domani non rinuncerò ad uscire,la sera.
    Non posso.
     
    Perchè anche domani sera sentirò l'impellente necessità di fare mia la mia vita...
    Prima che sia lei a farmi suo.
     

    Quando la Notte getta la spugna

     
    Quando la notte getta la spugna e si ritira è un pò come se avessi vinto.
    Perchè le hai dimostrato quanto vali,non ti fa paura.
    Conosci il buio e mille altri posti. E ti ci trovi da Dio.
     
    La notte getta la spugna perchè non ne può più di circondarti,spiarti,coccolarti...
    Non ce la fa più a seguirti. E pensare che non ti sei nemmeno mosso.
    Non un passo.
     
    Getta la spugna e si ritira,retrocede con passo lento ma fermo dietro la linea dell'orizzonte.
    Si tuffa nel suo letto di stelle per non saperne più.
    Il suo l'ha fatto e di ciò che succederà dopo non vuole saperne nulla,vuole rimanerne all'oscuro.
    Al buio.
     
    Quando la notte getta la spugna non lo fa mai in silenzio,però.
    La spugna,impregnata di vita e di storie che solo la notte sa,cade sul pavimento
    del mondo e si fa sentire.
    Schizza ovunque nell'aria gocce di rumori e momorie di ciò che è appena stato e che
    sta per diventare ciò che sarà... Giorno.
     
    Schizza cinguettii,serrande che si chiudono di rimpetto a finestre che si aprono,macchine
    che anch'esse si ritirano nascondendo in se ognuna una storia diversa... Ma tutte buie e brillanti
    di luce propria.
     
    E' mentre la notte getta la spugna che il giorno,ancora confuso,sbadigliando fra le nuvole,
    mescola a casaccio nel traffico i ricordi di chi ancora è in ballo con le aspettative di chi già
    ha ricominciato il suo turno.
     
    La notte getta la spugna e ti lascia li un saluto che sa di addio,ma senza rancore.
    E' ferita nell'orgoglio perchè lascia una,dieci,cento,mille storie a metà,senza sapere come vanno a finire.
    E tu sai che altro non è che un arrivederci a domani,quando sarà stato il giorno a ritirarsi.
     
    Quando la notte getta la spugna e tu rimani sul ring è come se avessi vinto.
    Superstite di una nottata da leoni che rimarrà nei ricordi di che ne ha fatto parte,per forza.
    Ricordi custoditi gelosamente dietro serrande e tapparelle chiuse,riscaldati da qualche candela e
    da un pò di Rhum.
     
    La notte rimane fuori.
    Delusa,se ne va.
    E getta la spugna.