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CARO BABBO NATALECaro Babbo Natale,
ventisei anni non sono mai troppi per scriverti,no?
Allora eccomi qui,con l'ennesima notte insonne alle porte e tanta voglia di scrivere in tasca.
Non so se sono stato abbastanza bravo da poterti chiedere di farmi trovare qualcosa
sotto l'albero,d'altronde bravo bravo non lo sono stato mai...
Dai,ormai mi conosci,no? "Sono carne e sangue... insomma,vivo".
Eccomi,allora,consumata ormai l'anti vigilia di Natale... mi sento arrivato alla fine della maratona!
Ho smesso di correre e adesso tutto mi sembra in discesa...
Il che vuol dire che correrò ancora,ma spingendo un pò meno con le gambe,con la testa,con il cuore.
Basterà solo mantenersi in equilibrio!
Ma non è di questo che volevo parlarti.
Questa lettera vuole solo essere la classica letterina al Babbo Natale che consegna i regali ai bimbi buoni,
perciò ti prego di chiudere un occhio su qualche marachella che posso aver combinato durante questo 2007!
Non dovesse bastare... chiudi anche l'altro!!
Insomma se a volte ho esagerato con nottate e bagordi ci può stare,no?
In fondo non dormire non credo sia un peccato...
Tanto quanto non credo lo sia voler vivere a pieno ogni istante della propria unica vita!
E allora,nel valutare le mie richieste,ti prego,non far caso e tutte le volte che sono rientrato a casa col
sole ormai alto e la luna già un lontano ricordo...
Magari in condizioni precarie. Nel fisico come nella mente.
Non contare tutti i km percorsi a velocità semi-folle solo per assecondare un giro di basso,una rima,
un urlo con o contro il cielo...
In fondo non ho (ancora) mai fatto del male a nessuno!
Sugli amici che ho spinto all'alcolismo con la scusa del "tanto guido io" potresti anche soprassedere...
D'altronde se il vaso trabocca,solo uno stupido potrebbe dare la colpa all'ultima goccia!
E per quelle volte che magari ho bevuto anche io,astemio... beh...
Dai,cazzo,si contano sulle dita di una mano!
Se qualche volta a lavoro ho fatto il furbo con superiori,clienti o soci beh... ci sta!
E' commercio,baby. Mica pizze e fichi...
Dammi atto di aver trattato sempre bene gli amici,nel limite del possibile...
Già questo dovrebbe bastare per cancellare un bel po' di marachelle,no?
Insomma un bel gesto non dovrebbe cancellarne almeno due brutti?
O le quotazioni oscillano come in borsa? Come sta il cambio oggi giorno?
Ti prego dimmelo,Babbo Natale!
Le donne poi,caro Babbo... Le donne...
Te non puoi capire com'è dura quaggiu'.
Tu hai le renne e si vocifera di qualcosa con la Befana. Ma niente di che.
Qua invece è un inferno fra flirt,2 di picche,ammiccamenti,uscite,corna,letti disfatti,segreti...
In tutto questo marasma uno cerca semplicemente di stare a galla.
Nothing more,nothing less.
Per cui mi capisci,no? Siamo a posto così!
Infine se chiudi un occhio anche sui vaffa che ogni tanto mi scappano in casa fra papà,mamma e sorella (che se li merita tutti),posso passare alle mie richieste!
Caro Babbo,a dire il vero nemmeno so cosa chiederti.
Perchè a 26 anni diventa un passaggio concettuale più che pratico.
Ovvero si passa dalle richieste materiali a quelle più ampie,spirituali o quello che è.
E allora non sprecherò queste ore della notte a chiederti una bici da corsa o gli sci o un viaggio.
Ci penserò io a quelli...
Tu pensa a...
Caro Babbo Natale,
pensa a portarmi un governo nuovo.
Non importa destra o sinistra,l'importante è che abbassino il costo del bollo auto. Please.
E se magari aiutassero davvero un giovane che volesse comprare una casa sarebbe stupendo!
Perchè in confidenza,Babbo,io in questo 2008 voglio andare a vivere da solo.
Mi andrebbe bene anche un monolocale,magari in quella via Borgo Dora tanto vituperata ma così dannatamente romantica...
Ci scriverei poesie su poesie fra luci,ciottolato,silenzio e puzza di vita vissuta.
Poi vorrei chiederti del Tempo.
Non un Sector o un Rolex.
Quelli portali a chi ha talmente tanto tempo da aver bisogno di rinchiuderne un pò in una cassa con tre lancette.
Io invece vorrei proprio del Tempo.
Per me,per fare qualcosa che sia solo mio e di nessun'altro.
Perchè 24 ore al giorno qua non bastano più per quelli che non si limitano ad esistere,ma vorrebbero anche vivere.
Se proprio non puoi perchè non trovi il sacco adatto,basterebbe anche un boccaglio,per respirare con calma quando
mi ritrovo con l'acqua alla gola. O anche oltre.
Ancora... vediamo...
Un paio di punti fermi nella vita li ho (gli amici in primis),però mi servirebbe,non so,una stampella o qualcosa del genere...
Qualcosa a cui aggrapparmi quando mi sento cadere.
Sono sempre stato abituato ad aggrapparmi ai sogni,ed in genere funziona,però,vedi Babbo,più vado avanti e
meno sogni mi rimangono cui appoggiarmi: perchè fra infranti (tanti) e realizzati (alcuni) me ne restano sempre meno...
E quindi comincio a guardarmi intorno...
E più mi guardo intorno e meno vedo roba che mi piace!
Quindi se potessi far qualcosa...
Soldi,donne,lavoro,viaggi,amici no...
Quella è roba che uno si deve costruire più che conquistare.
Sono come vestiti che ti devono calzare a pennello,su misura.
Non ch'io dubiti delle tue qualità di sarto,per carità... però,lascia fare a me.
Qualcosa combinerò.
Che altro?
Una piccola confezione di pillole della tranquillità.
Interiore,non nella vita.
Non parlo di relax,riposo,sonni... Per carità.
Parlo di un qualcosa di più spirituale,quella specie di forza che ti fa rimanere in piedi anche in mezzo alla peggior bufera.
Sai quando dicono che la calma è la virtù dei forti?
Ecco,roba di quel genere,se puoi.
Qualche pillola da prendere di tanto in tanto e via,sotto con la prossima bufera.
Dai,lo so che puoi. Tu puoi tutto. Tu sei Babbo Natale!
E non dimenticare un pizzico di coraggio,perchè qua sotto non basta mai.
Quello (ottimo) che hai portato l'anno scorso è finito da un pezzo...
Infine vorrei chiederti un favore,più che un regalo: di prendere dal cassetto dei ricordi della mia mente
un paio di pensieri,quelli che ritieni più opportuni,e portarli uno per uno a chi è più vicino a te che a me...
Ad Holly no però... coi pensieri quello fa casini... Un osso e una carezza andranno benissimo.
Babbo Natale,che dici? Si può fare?
Merito ciò che chiedo? O la mia condotta non va premiata in cotal guisa?
Non ho nemmeno esagerato.
In fondo per quest'anno ho evitato di chiedere:
- l'erba voglio per spacciarla;
- l'isola che non c'è per farci un viaggio Joint;
- il week end sulla luna (di Miele!!!);
- il genio della lampada con open bar di desideri;
- la casa chiusa personalizzata (anche li con open bar);
- la slitta con le renne rimappate per le consegne ai clienti;
- la sexy Befana;
- un'autostrada tutta per me senza limiti di velocità.
Insomma,mi son tenuto.
Ho fatto del mio meglio e quando non ce l'ho fatta ci ho comunque provato.
Sempre.
Ora,se ti va,tocca a te fare del tuo meglio.
So che non mi deluderai.
E se dovessi farlo,non temere...
Ancora una volta mi aggrapperò ai sogni.
Quelli che rimangono.
Quelli possibili.
Ciao vecchio,e auguri!
La sicurezza dell'instabile"[...] le brevi esperienze che ho collezionato durante questi miei primi 25 anni mi hanno insegnato
che l'ordine spesso nasce dal caos. La vita stessa non è nata da un Big Bang?
Credo quindi che nel prossimo futuro avremo da goderci un disordine esponenziale.
Nel nostro piccolo paese la situazione è esemplare (una volta tanto):
da anni quando si parla di caos in Italia per molti versi si traduce con "normale",
basti pensare alla nostra situazione politica per esempio.
Io sguazzo nella confusione come un porco nel fango.
Fino a poco tempo fa la nostra vita era un pasto di portate diverse:
primo,secondo,dessert.
Ora è come se noi avessimo preso una bella pasta al pesto,una cotoletta e una fetta di tiramisù
e messo tutto in un frullatore per poi sorseggiare questo cocktail.
Tutti cercano allora la felicità nella sicurezza: un lavoro a stipendio fisso,una famiglia,una casetta,
per poi vivere una vita col retrogusto di insoddisfazione.
Io trovo la mia felicità nelle cose instabili: un lavoro che domani potrebbe non fruttarmi un soldo,
eccessi e bagordi ogni volta che posso.
Bastano pochi punti fermi,quelli che chiamo "valori",nel mio caso l'amicizia,la costanza,l'onore...
Poi tirate una molla e sparate questa biglia nel vostro gigantesco flipper.
Non confondiamo però l'instabilità con l'ipocrisia: l'instabilità è qualcosa che cambia stato,forma
e posizione solo per soddisfare infinitesimali equilibri interni,non per favorire la posizione in un sistema.
Tutto è instabile e l'instabilità è sicurezza."
A.Aleotti
Luciano... Grazie.Le emozioni sono belle.
Sono il sale della vita,quando non la vita stessa.
E,come tutte le cose belle,anzi,come la bellezza stessa,ha un prezzo da pagare.
Alto,altissimo,inestimabile... A seconda.
Trovarsi alle 3 della notte a scrivere su un blog è un prezzo quanto meno equo per la dose di emozioni
che ancora mi circola nelle vene e non mi fa andare a letto.
Dormire? Impossibile...
Le immagini,i suoni,le urla,la musica...
Tutto rimbomba ancora e non mi da tregua.
Beninteso che potessi la tregua non la vorrei mai!
Non vorrei nemmeno dilungarmi...
Davvero,un concerto stupendo,degno del Liga,delle sue canzoni,della sua energia...
Con Eleonora compagna d'avventura un pò per caso un pò per fortuna ci siamo tuffati in una cascata di energia
che ci ha trascinati senza darci tregua fra emozioni fortissime,salti,lenti,il Liga a un passo grazie al posto
trovato ad un metro dalla passerella... lo sfioravo per pochi centimetri.
Lo schermo a proiettare immagini ora forti ora dolci,ora divertenti...
Penso non valga davvero la pena annoiarvi con l'ennesimo racconto altisonante di quel che un tale concerto può aver scosso in me.
In testa più che un'idea ho una lunghissima serie di flash...
La coda kilometrica all'uscita autostradale del forum,
la compostezza della lunghissima coda per entrare (Vasco per fortuna è lontano... anni luce),
l'attesa,il buio improvviso,Liga che esce a sorpresa non dal palco ma dalla passerella,spiazzandoci in migliaia
come neanche il suo amato Zlatan...
Le chitarre,i cori...
Il palco...
Lui che corre e cammina e canta li a un passo...
I classici...
E poi un finale che non ha precedenti... Sensazionale!
Quella (questa) "Buonanotte all'Italia" cantata a luci aperte con lo schermo a proiettare immagini storiche del nostro
bel paese... e coi personaggi che l'hanno resa famosa...
E i boati della folla ad ogni volto riconosciuto,amato,pianto...
Politici,giudici,attori,sportivi...
Quella canzone che ti bacia e ti abbraccia e ti accarezza e poi il boato all'apparire delle immagini di Biagi,Borsellino e Falcone,
Totò,Sordi,Pantani,Cannavaro con la coppa,Pavarotti...
No...
Sono le 3.30,se ricomincio a pensare a sta roba non dormo davvero più,la pelle d'oca
è un'indizio di un viaggio che sto per ricominciare... e non è il momento...
Non mi dilungo.
Dico solo che è stato STREPITOSO!
Grazie,Luciano. Di cuore.
A poche ora da un giro di boa...Ci siamo.
Quasi.
L'ultima terribile settimana e poi via.
Ho voglia di stare a maggese per un pò,per fare fiorire poi qualche seme nuovo.
Ma prima c'è da scalare un Everest alto così.
Anche se,a dire il vero,si comincia bene...
Domani L7,Ligabue al DatchForum di MIlano.
Poi un'agenda fitta così,che fra un impegno e l'altro il foglio non riesce a respiare tanto è
oppresso dall'inchiostro...
Cene aziendali al locale,feste di Natale in disco,cena di squadra e ultimi allenamenti,
il lavoro impazzito del pre Natale...
Regali! Ancora da fare....
Anzi,ancora da pensare...
Fortuna che ne farò solo 4.
E poi auto da tagliandare,gomme da comprare,viaggi da progettare...
Devo spremermi ancora un pò come un limone e poi via...
Mamma Sauze mi coccolerà un pò,fino al prossimo anno...
Si lo so,sono solo pochi giorni... ma suona così bene!
Intanto preparo la letterina...
Non so se sono stato abbastanza buono,ma la speranza è l'ultima a morire...
Madoooooo domani Liga...
Quanta voglia che questa notte passi in fretta...
C.S.I. (Commerciante Seriamente Incazzato)Caro amico Camionaro,
tu hai ragione.
Anzi di più,straragione.
Di più ancora,hai tutte le ragioni del mondo a protestare.
A fare sciopero,a mettere in ginocchio un paese.
Lo sciopero d'altronde è un diritto,lo dice persino la costituzione italiana.
Hai ragione,come avevano ragione i tassisti prima di te,qualche mese fa.
Taxi fermi e centri delle città bloccati.
Tutti a protestare. Tutti con merito,con ragione.
Lo sciopero è un diritto. Anzi un dovere.
Tutti fermi,tutti a piedi.
Chi ne risente?
I cittadini? Bah... più o meno.
Alla fine per spostarsi uno prende il pullman. O la metro. O la bici. O cammina.
Insomma,volendo ce la fa ad andare a lavorare.
Magari non andrà a comprare... già. Comprare.
Allora chi la prende in quel posto?
I commercianti,ovvio.
Va beh,che vuoi che sia... era un venerdi.
Scioperano sempre di venerdi.
E' un diritto,lo sciopero. Un dovere,a volte.
Il week end lungo,anche.
Come era un venerdi anche l'ultimo sciopero dei trasporti pubblici:
metro,autobus,tram,treni... Tutti fermi.
D'altronde lo sciopero è un diritto.
Era un venerdi anche il penultimo ora che ci penso...
Due diversi scioperi in un mese. Sempre di venerdi.
Forse anche il week end lungo è un diritto,un dovere. Controllerò la Costituzione.
Chi ci rimette?
Chi sciopera,certo.
Una giornata di stipendio... Quantifichiamo? 50 euro? 60? Esagero,100 euro?
In cambio di un bel week end,quasi quasi...
Allora chi ci rimette? La gente,certo.
Niente spostamenti... tutti a casa.
E i commercianti?
Meno spostamenti,meno consumi,meno incassi.
Non basta la crisi europea/mondiale,non basta la concorrenza cinese che ti spezza le gambe... no.
Anche gli scioperi.
Ma va beh,è giusto... è un diritto.
Quindi ora tocca ai camionari.
E' giusto.
Niente pane,acqua,latte,benzina.
Commercio già in crisi,definitivamente in ginocchio.
Bene.
Tanto,cosa volete che sia? E' solo Natale!
Un commerciante medio incassa in dicembre il 20% del fatturato annuo.
La settimana cruciale dell'anno è questa,e la passiamo a guardare.
Niente benzina per le consegne.
Niente gente nei mercati,nei negozi.
Perchè lo sciopero è un diritto. Un dovere.
Amico camionaro,tassista,autista e quant'altro,io non ce l'ho con te.
Non ce l'ho con te che magari un paio di giorni li giustifichi come malattia e la mutua ti paga.
Pensa,io libero professionista la mutua non ce l'ho... Se sto male,cazzi miei.
Pensa,mi verrebbe da scioperare.
Ma non posso. Un giorno di mancato incasso,per me,per noi commercianti,è un danno pazzesco.
Non i tuoi/vostri 50/60/100 euro.
Peggio. Molto peggio.
Scioperare sarebbe come tagliarsi i coglioni per fare un dispetto alla moglie...
Allora caro amico che scioperi,che metti in ginocchio il paese,che rovini noi commercianti,che hai anche
la mutua e più che altro sei tu a scegliere se e quando non lavorare...
Caro amico che poi magari voti Prodi perchè si riempie la bocca di paroloni come "Lotta all'evasione","Nero",
"Evasori totali" ecc...
Beh,caro amico,dicevo...
La prossima volta che entri in un negozio e l'esercente non ti fa lo scontrino,invece di incazzarti e gridare
allo scandal,vedila così... come uno sciopero.
Che è un diritto. Anzi,un dovere.
Magari non solo di venerdì.
Ciao,e buon bivacco...
Torno a lavorare,se riesco.
Sai,sarebbe un diritto anche questo... secondo la Costituzione. Snow Party,Avoriaz 2007Ingredienti per uno Snow Party anomalo,al sapore di sci e relax.
E tanta nanna.
Un agglomerato di albeghi inerpicato sulle pendici del Monte Bianco versante francese,
sperduto fra le bianchissime nevi di piste e skilift e quant'altro.
Intorno,nulla.
Piste e seggiovie,seggiovie e piste.
Qualche creperia,una discoteca che sennò la Joint non ci andava,un supermarket.
E tanti giovani quanto meno variopinti.
Una quantità di neve esagerata,una spruzzatina di bufera e tempesta,sole col conta gocce.
Freddo a volontà.
La compagnia di un paio di soliti noti con un pizzico di accento romano qua e là.
E tanta tanta tanta voglia di cambiare aria...
Il risultato è una vacanza Joint anomala,senza ritmi impossibili,senza orari improbabili,senza
incontri del terzo tipo.
Con tanto sci sulle gambe,tanto sonno,tanti piumoni.
Rilassante,una volta tanto ci sta.
Un abbraccio a Terminillo e Terminilla.
E... Oh raga,indovinate???
Nevica... Rosso di seraRosso di sera.
Bel tempo si spera.
Il rosso è il colore che domina la tela in questo ennesimo tramonto torinese.
Stupendo...
Le Alpi,nel loro abbraccio innevato,seghettano l'orizzonte,lo rendono una lama affilata
che taglia in due cielo e realtà,realtà e cielo...
Di là dietro ancora sole,ad illuminare chissà quali e quante storie.
Di qua trapela solo il rosso,un appassionato arrivederci,mentre le prime stelle annunciano
la discesa dell'ennesimo sipario.
I pensieri corrono però troppo veloci per godere appieno di questo spettacolo quotidianamente unico
ed unicamente quotidiano.
I pensieri viaggiano anche più veloci del pur scorrevole traffico in tangenziale.
Migliaia di migliaia di storie che si sfiorano senza inseguirsi su una striscia di noia.
I pensieri sono già al domani.
Perchè domani sarà fuga.
Fuga dalla quotidianità,per quanto unica.
Fuga da un'Alcatraz di doveri e obblighi e tensioni.
Domani è l'inizio della breve vacanza,la quiete prima dell'ultima tempesta natalizia fatta di corse
sfrenate fra negozi e mercati e locali e cene e cenoni.
Domani è snow party.
Viaggiare,ridere,abbracciare,sciare. Ma soprattutto non pensare.
Per scelta più che per limite.
O limitando le scielte,e con esse i pensieri stessi.
Domani è anche treni cui correre incontro,candele da accendere,far tremare e poi spegnere.
Domani è autostrada e musica e caselli. Quanto adoro viaggiare in auto...
Domani è un altro giorno,perchè i giorni a seguire non saranno come domani.
I giorni a seguire saranno di nuovo ieri.
E tensioni,lavori,corse e stress.
Ma domani no...
Domani si chiude una valigia per aprirne un'altra,facendo attenzione a non mischiare i contenuti.
Perchè a costo di saltarci sopra,non dovesse chiudersi,ma la valigia del lavoro la devo sigillare.
L'altra no,resta aperta. Sempre troppo poco.
Domani è non voltarsi.
E' guardare solo davanti,ma non troppo.
Appena il giusto per non farsi male.
Domani è non portarsi dietro le responsabilità.
E non avere responsabilità è tornar bambini...
E tornar bambini è felicità.
Rosso di sera...
Non vedo l'ora di partire.
Via...
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