Giuseppe's profileBJ CHIAMA ITALIAPhotosBlogLists Tools Help

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    238 Km/h...

     
    La serata è stata carina...
    Due chiacchiere,una birra (coca-cola per me,grazie),due spettegolezzi,le solite battute con le solite risate...
    E poi via a casa,non troppo tardi perchè,purtroppo,la sveglia a bere una birra una sera non ci va mai.
    E' molto più astemia di me.
     
    Rimasto solo in auto,decido di non attraversare il centro città che,per quanto deserto (chi cazzo esce il lunedi sera a parte me?),
    con tutti quei semafori non è la cosa più rilassante del mondo,e mi dirigo verso la tangenziale...
    Con le intenzioni più buone del mondo... Una parola? Relax...
     
    Il CD sarebbe anche quello giusto,giustissimo: rock da viaggio,leggero,che pizzica e solletica l'anima agitandola ma senza turbarla,stimolandone pensieri profondi,riflessioni,viaggi...
    Di quelli che poi,a volte,mi ritrovo a scrivere su queste pagine agli orari più impensabili...
    Insomma pezzi come "Sweet home Alabama","What's up?","Scar Tissue"...
    Io che attraverso il cuore della notte chiuso nel mio piccolo abitacolo solo in mezzo a miliardi di note... Relax,appunto. No?
     
    No!
     
    Perchè a volte fra il dire e il fare ci mette lo zampino... qualcosa.
    A volte il destino,a  volte la sorte (buona o cattiva,a seconda),a volte chissà cosa (Dio?)...
    A volte,anzi questa volta,2 fari color ghiaccio. Xenon.
    Di quelli che sempre più auto adottano.
     
    Insomma mi immetto in tangenziale da C.so Regina e mentre accelero,piano piano ("Scar tissue that I wish you saw.." cantano i RHCP),vedo avvicinarsi questi due lampi blu-azzurrini...
     
    Neanche me ne rendo conto e,tirando un  pò più del solito un paio di marce per prendere velocità,guardando quei due occhi avvicinarsi,mi ritrovo ai 190...
     
    Cazzo... penso...
    Non avevo ancora mai tirato la mia Perla Nera oltre i 160,perchè ancora non la conoscevo bene...
    Però...
     
    Già che ci sono... poi è notte... non c'è nessuno,tangenziale dritta dritta deserta deserta...
    Ma si schiaccio...
    Schiaccio.
     
    Sesta. 6000. 7000. 7500.
     
    Casino pazzesco.
    L'hard top fa quello che può.
    In fondo è pur sempre una cabrio. Spider.
    Maschera l'estetica,ma non può fare altrettanto con l'aria. Col vento. Col rumore.
    Nell'abitacolo scoppia il pandemonio,il casino è impressionante...
    Fra il motore che urla (urla davvero) e il vento che a quella velocità traforma ogni spiffero in cassa di risonanza,i Red Hot o chi per loro spariscono.
    Forse,spaventati pure loro,mollano il palco e si rifugiano nei camerini.
    Provo a parlare,da solo,solo per vedere l'effetto che fa.
    Ma la velocità si porta via pure la mia voce.
    Frastuono pazzesco.
     
    Si avvicina una leggera curva,mollo alla soglia dei (circa) 7800 giri.
    Butto l'occhio ai numerini che scorrono più veloci di quelli di un tassametro in una notte in cui hai i soldi contati in tasca...
     
    238 km/h.
     
    Quanto mi piace...

    Caro Babbo Open Bar...

    Caro BABBO OPEN BAR,
    tu non hai una data fissa come quell'altro,che arriva sempre a fine dicembre.
    O come la vecchia che vola sulla scopa...
    Tu sei come il Natale di Pozzetto... Quando arrivi arrivi.
     
    E arrivi sabato. Prossimo.
     
    Ti scrivo questa lettera fra il serio e il faceto,fra me e me.
    Un po' in generale,un pò nella fattispecie per ciò che potrebbe accadere (e accadrà) fra 48 ore.
    Solo il pensiero... gira la testa,la stanza,la luce. Tutto.
     
    So che per te sarà una lettera insolita,perchè non sono un tuo fan,un tuo seguace o un tuo discepolo.
    Non ti venero.
    Non ho fede in te. Sono astemio.
     
    Per tanto non sarà la solita lettera di richieste: regali,regalini...
    Non ti chiedo di saltare la coda al bancone,non ti chiedo fiumi di Coca&rum,cascate di Gin-Lemon,
    pioggia di Mojito,alluvioni di vodka o mareggiate di Champagne. Neanche Tsunami di Daikiri.
     
    Anzi,ti dirò di più: è una lettera per non chiederti determinate cose.
    Un piccolo elenco... molto personale.
     
    So che ti sarà difficile esaudire la mia richiesta... ma tant'è.
    Non costa nulla provare,no?
     
    E allora eccomi al fatidico elenco...
     
    In primis,ti chiedo di non farmi portare a casa quell'uomo a pezzi... Si,lui. Mario.
    L'ultima volta che l'ho accompagnato a casa dopo una festa Joint la ricordo bene.
    Ti dirò di più,il Doblò della ditta se lo ricorda benissimo.
    Si sente l'odore ancora adesso...
    E' possibile? Grazie...
     
    In secundis,fa che non debba rincasare alle 6.00 del mattino costretto a non superare i 40 km/h.
    Venerdi scorso è stato proprio così.
    5 km/h in più e il Dj Effe non mi stava dietro... chissà dove sarebbe finito...
    Probabilmente a remixare la sua 600 su qualche platano.
    Si è pure addormentato a un semaforo. Fantastico...
     
    La terza richiesta è che nessuno dei miei amici faccia a botte o attenti all'altrui incolumità.
    Dove per "altrui" non intendo estranei,passanti,sconosciuti,casuali avventori della serata.
    No.
    Intendo amici con cui si è allo stesso tavolo. Da anni.
    Un pò come nei film di Bad Spencer,dove quando scatta la rissa si picchiano amici che siedono allo stesso tavolo...
    DAto che è successo... Di recente,fra l'altro... ecco... Beh se si potesse evitare...
     
    Come quarto desiderio avrei quello di evitare di finire su un divano a simulare atti osceni o improbabili orge con Simone e Chico.
    Non che non mi piaccia la cosa in sé... Ma non con loro... No?
    No perchè quella sera lontana al Loft... va beh... velo pietoso.
     
    Il quinto favore,se puoi,caro Open Bar,sarebbe quello di riuscire a fare meno di 200 km in una notte solo perchè,per paura dell'etilometro (tuo odiato nemico,tra l'altro),l'unico astemio del gruppo si trasforma in tassista di gran fama...
    O ( è successo...) evitare di fare le strade piùimprobabili per evitare presunti posti di blocco da after party...
     
    Sesto: ubriacali anche tutti,se ci tieni,ma risparmia i loro aliti.
    Vedi,caro Open Bar,in discoteca la musica è molto alta... e per parlare ci si deve gioco forza avvicinare molto all'interlocutore... Beh... ecco... ci siamo capiti,no?
    A volte mi ubriaco per osmosi... O quello che l'è...
     
    Settimo: so che proprio per il fatto che tu esisti,durante le tue apparizioni il valore della singola consumazine viene meno... E' chiaro. Intrinseco.
    Però fa in modo che questo non diventi un incoraggiamento ad innaffiare persone-animali-cose di alcool.
    Ci tengo molto a questo punto....
     
    Ottavo,e con questo chiudo, non vorrei passare per razzista... però... no dai,i baci gay tra amici ubriachi no... sono proprio bruttini...
     
    Ma sai,caro Babbo Open Bar,
    a ben pensarci,riflettendo con più calma... beh...
    Cancella tutto.
    Non accontentare nessuna delle otto richieste.
     
    Anzi. Vado oltre.
    Ti chiedo esplicitamente di NON soddisfare nessuna delle 8.
     
    Perchè in fondo... Senza tutto sto delirio che Open Bar saresti?
    Meglio prepararsi al peggio.
    E godersela fino all'ultimo....
     
    Auguri... e a presto.
     
    A sabato.
     

    Che festa,che notte,che bello. Grazie 1000.

     
    PART ONE:
     
    << Buona sera gentili signori e signore.
    Benvenuti a bordo della carrozza-ristorante denominata "RistoCaos".
    Siamo lieti di ospitarvi a bordo.
    Vi invitiamo a lasciare giacche e soprabiti nell'apposito spazio guardaroba ubicato in centro carrozza.
    Una volta partiti da Piazza Carlina,i gentili ospiti potranno recarsi in coda alla carrozza,dove il nostro staff
    ha allestito un piccolo buffet di benvenuto.
    Alla vostra destra troverete assaggini e salatini per stuzzicare l'appetito;
    sulla sinistra,invece,un piccolo tavolino sarà riservato alla degustazione di vino rosso,vino bianco e spumante rubati per l'occasione dalle migliori cantine private.
    Per i non alcolisti ci saranno anche acqua naturale e coca cola.
    In fondo alla carrozza i gentili ospiti potranno servirsi di tovaglioli,bicchieri,forchette e piattini.
    La selezione musicale curata dal nostro staff allieterà il vostro viaggio con 2 ore di ottimo R&B.
     
    Ricordiamo che il tragitto della carrozza "RistoCaos" potrà subire leggere modifiche a causa del concerto di Edoardo Bennato in piazza CAstello,è pero' assicurato il passaggio nelle più belle e importanti vie e piazze della splendida città di Torino,fra le quali P.za Vittorio,Via Po,P.za Gran Madre,P.za Castello,Parco del Valentino,C.so Cadorna.
     
    Per qualsiasi urgenza o necessità vi invitiamo a contattare il personale di bordo.
     
    Infine,ricordiamo che è severamente vietato fumare a bordo.
    In compenso il rutto e il palpeggio sono liberi.
     
    Lo staff vi augura buon divertimento.>>
     
     
    PART TWO:
     
    Location: disco&restaurant BERBEDA,c.so Verona.
    Time: 00.30
    Table: On the Privè,of course.
    People: about 50.
     
    Events description:
     
    Non è facile raccontare con lucidità ciò che è successo nel privè del Berbeda.
    Siamo arrivati già abbastanza allegrotti (diciamo così) dal giro in tram...
    Chi ci conosce,sa cosa vuol dire...
    QUalche flash più che un racconto congruo...
     
    L'entrata saltando la coda.
    Tavolo,privè,bottiglie offerte dalla casa.
    Musica. Gente. Prima poca. Poi tanta. POi troppa.
    Nel privè,il giusto.
    Ragazze magnifiche,tutte!!! Beh tutte... alt... una no.
    La 35enne un metro per 6 che mi ha baccagliato. Oddio.
    Non si scollava. Va beh.
    Poi si balla.
    E si canta.
    E le foto... quante... che belle.
    Con Giulia a rubar la scena,e la sorellona Sonia a riprendersela...
    Con Anto scatenata. Chico Foppy e il Bro a saltare.
    Gli abbracci.. i brindisi.
    Urlando così forte da ofuscare dj,vocalist e casse.
    Le nostre ugole avevano più watt.
    Ed erano anche alimentate meglio.
     
    Poi...
    Poi ancora altri arrivi.
    Anche coloro che,purtroppo,sul tram proprio non potevo invitarli.
    La matematica non è un'opinione.
    30 persone a bordo. Non una in piu'.
    Bello vedere chi non se l'è presa a male,un brindisi con loro valeva doppio.
    Altri abbracci,altre foto.
    I regali. Giusti.
     
    Altro spumante.
    Altra canzone.
    Altro giro.
    Altra corsa.
     
    Poi?
     
    Poi sono le 3.00,ma l'adrenalina in circolo è troppa per andare a nanna.
    "E ancora via... a pedinare una morbida scia..."
     
    Brioches,cappuccino,chiacchiere. Risate. In pochi,ma buoni.
    Ottimi.
     
    Un po' come tutto questo fantastico compleanno.
    Bellissimo.
    Diverso,originale.
    Il termine giusto? Partycolare.
    Speciale.
     
    Speciale perchè non si era nel solito posto,ma si era in un piccolo tram e,nel contempo,in una grande città.
    La mia città. La nostra città. Torino.
     
    Speciale perchè i pochi invitati erano speciali.
    Tutti.
    Nessun ripescaggio così,tanto per.
    Nessun "numero".
    Tutti protagonisti di qualcosa,nel passato lontano o recente.
     
    Speciale perchè avevo la cravatta. Pazzesco.
    E perchè ho cucinato. E apparecchiato. E sparecchiato. E servito.
    Pazzesco.
     
    Speciale perchè gli invitati erano ospiti,e gli ospiti invitati.
    Nostri.
     
     
    E i festeggiati ai loro (vostri) ordini.
     
     
     
     
     
     
     
     

    (Aspettando...) Festa di compeanno

    Troppo presto per scrivere.
    Troppo stanco per commentare.
    Troppo fuso per ricordare.
     
    Intanto,le foto...
     
    Prima o poi [ appena (se) mi riprendo] il racconto e,spero, i vostri commenti...
     
    Vado a morire ancora un pò....

    NOI

    Liberi liberi siamo noi,dicevo...
     
    Già,ma noi chi?
    Gira e rigira ci troviamo sempre li a parlare di Noi,senza pero' saper dare una definizioni di cosa siamo.
    O di chi siamo.
    O,meglio,di chi pensiamo di essere.
     
    Noi...
     
    In fondo è semplice,noi siamo quelli che ci rivediamo in mille canzoni per una parte,una strofa,una rima...
    Ma mai in tutta una canzone...
     
    Siamo il ritornello di "Certe Notti" di Ligabue,siamo parecchie parole di "Piccoli per sempre" di J.Ax.
    Siamo la "Vita spericolata" di Vasco,per quanto non ci piaccia Vasco. E spericolati fino a li...
     
    Siamo quelli che vedi sempre col sorriso,che vada bene,benissimo,male,malissimo.
    Consci del fatto che in molti ci prendano per scemi.
    Consci del fatto di non curarcene.
     
    Perchè siamo quelli dal "Chissenefrega" facile.
    E rigorosamente tutto attaccato.
     
    Siamo quelli che sono giovani,sanno di esserlo,vogliono esserlo e non hanno tutta sta fretta di crescere... non ancora.
    O,per lo meno,non come quelli che ci circondano.
     
    Siamo sullo stesso tram di tutti quanti,con le fermate piu' o meno simili per tutti,già delineate da qualcuno lassù (che c'è,ma non sappiamo chi sia...): diploma-laurea-lavoro-matrimonio-casa-figli-amen.
    Solo che noi non abbiamo ancora obliterato il biglietto.
    Lo abbiamo,per carità. Fuori legge mai...
    Ma non abbiamo timbrato,e siamo pronti a scendere al volo ad una fermata,quando salirà il controllore.
    Mentre gli altri,molti,son seduti. In fila per sei col resto di due.
     
    Siamo quelli che trovi sempre. Basta cercarli.
    I posti son quelli,i modi son quelli,le serate son quelle,le giornate anche.
    Tutte uguali. Tutte diverse.
     
    Siamo quelli che han visto più albe che tramonti.
    Quelli che non ci fermiamo,non abbiamo tempo.
    Riposeremo poi... abbiamo un'eternità per farlo.
    In lotta contro il tempo,sempre.
    In lotta contro il sonno,sempre.
    Battuti,spesso.
    Abbattuti,mai.
     
    A spasso coi nostri sogni,più grandi di noi.
    Consci del fatto che non saranno realizzati mai.
    Ma il gusto di sognare,no,quello non ce lo toglie nessuno.
     
    Menefreghisti.
    Si,della gente. Con la G minuscola.
    Capaci pero' di ammazzarci di fatica per un amico.
     
    In lotta con l'Amore,a difendere per ora un pareggio a denti stretti,con l'uomo in meno.
    1-1 politico per adesso,poi chissà.
     
    CI riconosci,perchè Noi abbiamo gli occhi accesi.
    Anche quando sono spenti. O socchiusi.
     
    A cavallo di qualsiasi musica che passi il convento,purchè si balli.
    Siamo quelli che amano l'autunno per i suoi colori.
    L'inverno per la neve e il freddo.
    La primavera per i profumi.
    L'estate per l'energia che trasmette.
     
    Siamo quelli che amano il sole perchè è caldo,la luna perchè è discreta.
    Almeno lei ci ascolta,quando rincasiamo a pezzi alle 6 del mattino.
     
    Siamo quelli che prendono e partono,senza porsi troppe domande... perchè sappiamo di non avere risposte.
    E allora,piuttosto che una bugia,meglio il silenzio.
    Meglio il viaggio.
     
    Siamo quelli che amano la compagnia.
    E,per questo,adorano la solitudine.
    Compagnia di se stessi. Il massimo,no?
     
    Abbiamo un ego grande così.
    Abbiamo un orgoglio grande così.
    Abbiamo un coraggio grande così.
    Abbiamo difetti grandi così.
    E non ci rinneghiamo nulla.
    Semmai,ci ridiamo su,se serve. Ma anche se no.
     
    Non sappiamo stare fermi.
    Non sappiamo lasciarci in pace.
    Non sappiamo stare zitti.
    Non sappiamo fare un mucchio di cose,e non sappiamo farle talmente bene che,alla fine,le facciamo meglio degli altri.
     
    Siamo quelli che quando ti raccontano una cosa,tu li ascolti.
    Non per cosa diciamo,il piu' delle volte cagate immense.
    Ma per come le diciamo. Passionali.
     
    Abbiamo una sola parola. E spesso è una bugia.
     
    In mezzo alla gente,ci riconosci subito,siamo quelli a testa alta,senza un vero motivo per esserlo.
    Per strada,ci riconosci subito,siamo quelli che guardono le nuvole.
     
    Tutto sommato,siamo solo quelli che costruiscono castelli di sabbia,uno dietro l'altro...
    Incuranti del fatto che il mare e il vento li butteranno giu',prima o poi... Noi volevamo solo stare a piedi nudi sulla sabbia,per un pò.
     
    Il tempo di una vita delle nostre.