| Giuseppe's profileBJ CHIAMA ITALIAPhotosBlogLists | Help |
Vecchi viziLa prima volta la ricordo come se fosse ieri,o,senza esagerare,
un mesetto fa.
Ricordo tutto.
Il freddo,perchè il piano di sotto di casa dei miei,all'epoca casa mia,
è sempre stato freddissimo,anche d'estate,figurarsi a febbraio.
Il silenzio,quello urlato a squarciagola dalla notte,quando anche le nuvole si assopiscono un po'.
Il silenzio mio,sussurrato ad ogni gesto,ad ogni articolazione,passo,piede,caviglia,gamba,ginocchio,
col palchetto del corridoio che,antipatico,scricchiolava sotto il mio peso.
Il tutto per non svegliare i miei,ignari.
Ricordo la tv,vecchissima e senza telecomando,coi bottoncini quadrati color pastello
sulla destra,dentro uno sportellino grigio-lavatrice.
Ricordo l'odore del divano in pelle,ghiacciato appena mi ci sdraiavo,bollente dopo pochi minuti.
La coperta,di lana,gialla. Pungente,fastidiosa.
Indispensabile.
Ricordo l'emozione per un qualcosa che imparavo appena a conoscere,ad amare,tanto
da tenermi li inchiodato con gli occhi rossi e semichiusi,mentre il resto del mio mondo
dormiva,beato.
Amici,compagni,parenti.
Ricordo le maglie dei giocatori in campo,le canotte speciali per la partita delle stelle.
Azzurre per l'Ovest,bianche per l'Est.
Ricordo i nomi principali.
Impossibile dimenticarli.
Olajuwon,Drexler,Barkley,Jordan,Pippen,Malone,Stockton,Payton,Kemp.
Era l'All Star Game della NBA,la partita delle stelle.
Insignificante per il 90% del mio mondo,fondamentale per me.
Ore ed ore sveglio nel cuore della notte,poi colazione,pullman e via a scuola
ad annoiare i compagni con racconti di schiacciate,assist,voli,canestri.
Sarà stato... chesso'... il 1997.
O 98.
Da allora non ne ho perso uno.
Ho smesso di alzarmi di notte per vedere i gran premi.
Dopo il ritiro di Schumi,poi... non ne parliamo.
Ho smesso di seguire il football americano.
Del tennis ricordo a malapena le regole,io che mi alzavo per vedere
in diretta Australian Open o US Open.
Ho messo via un sacco di cose,ma la partita delle stelle no.
E' sempre li,anche a distanza di 10 e più anni.
Ed è da queste piccole cose,da questi piccoli vizi che non hai perso in un mare
di cambiamenti che ti accorgi del tempo che è passato.
Di quanto sei o non sei cresciuto,migliorato,peggiorato.
O meglio,lo noti da come questi piccoli vezzi,più che vizi,sbocciati anni addietro
si rapportano col mondo attuale.
Perchè il vedere la partita,sveglio,di notte,al buio,al freddo e con gli occhi semichiusi,non è
affatto cambiato.
Sono cambiate le maglie,si.
E i nomi sulle maglie,certio. Ovvio,fisiologico.
Via i vecchi totem,dentro la nuova generazione... Lebron James,Bryant,Iverson,Shaq,KG,
Kidd,Yao e via dicendo.
Ma non è quello,a colpirti,ad aprirti gli occhi anche all'alba di un giorno che
nascerà stanco per forza di cose.
E' il contorno,ciò che ti circonda.
Anzi,sei proprio tu.
Perchè ora come allora,il tuo mondo continua a dormire. Beato,sempre beato.
Amici,compagni,parenti.
Ma tu,oggi,affronti tutto in maniera diversa.
Non ti svegli alle 2.00 sperando di non farti beccare da mamma e papà.
Arrivi direttamente a quell'ora dalla nottata cominciata parecchio prima.
E sei a casa dei tuoi.
Casa tua è un'altra.
Apri la porta,fai piano per non svegliare nessuno... ma se dovessero svegliarsi,amen.
Gli occhi stentano a chiudersi,perchè col tempo la notte è diventata amica fedele,non
vigliacca traditrice.
E perchè hai fatto del caffè,che schifavi,un prezioso alleato.
Il divano è cambiato,la coperta anche.
La vecchia Tv è un plasma da 52 pollici,c'è Sky e il decoder.
Ma non è quello.
E' la consapevolezza che è diversa.
E,finita la partita,niente libri.
Niente zaino,niente BUS,niente 61,freddo,bar e liceo.
Niente compagni da annoiare.
Niente prof da evitare.
Niente prese in giro per quegli occhi spenti.
Un'auto,una piazza che poi è la stessa dei tempi della scuola,un letto in cui tuffarsi
senza dover rendere conto di niente a nessuno.
E' cambiato tutto.
E mentre l'alba arriva e le stelle si nascondono dietro piccoli angoli di luce,nei
tuoi occhi le stelle stanno ancora saltando.
Proprio come 12 anni fa...
Non sento niente... aumentami le dosi!Ci sono quei periodi in cui la tua vita sembra piu' piatta del solito.
Ci sono le tue solie 2/3 spie che ti segnalano l'anomalia.
Non è che lampeggino come forsennate,però qualche segnale
lo mandano.
L'aereo non sta precipitando.
Perde solo un pò quota.
Lentamente,niente di grave.
Ma scende...
Una delle mie spie è questo Blog,in cui sputo come viene la mia vita,
nonchè la mia vita come viene.
E' cambiato.
Nell'ultimo periodo è proprio cambiato.
Si è arricchito di pensieri,ragionamenti,idee,progetti,intenzioni.
Piu' o meno profondi,più o meno veritieri.
Belli,magari.
Ma non "vissuti".
Quello che era una fonte inesauribile di aneddoti e avventure è andato prosciugandosi,
come se la mia spirale impazzita di corse e avventure si fosse di colpo inceppata.
Come se non accadesse più nulla di clamoroso nella mia vita "Alla Manera".
Eppure non è così.
La notte continua a corteggiarmi,e io continuo la mia corte spietata a lei.
Gli orari sono sempre quelli,quelli di sempre.
Accarezzo l'alba prima di chiudere gli occhi una notte si e una... anche.
La sveglia non disturba piu' di tanto.
E i locali li giro sempre volentieri.
Sempre meno in compagnia,e compagnie sempre meno numerose.
Cambiano,magari.
Qualche locale nuovo,qualcuno che non si vede piu'...
Mah,insomma,la spirale gira...
E allora cos'è che è cambiato?
COme mai il blog non parla piu' la stessa lingua della vita che sento di vivere?
Non lo so...
O meglio,non lo sapevo,non lo capivo.
E non lo spiegavo nè al mondo nè,tanto meno,a me stesso.
Poi ,come sempre succede,arriva qualcuno che ne sa più di te...
E,guardacaso,è sempre la droga ad aiutarti quando sei confuso,
a schiarirti le idee quando i dubbi e gli interrogativi si condensano a tal punto
da formare una sottile e fastidiosa nebbiolina fra i tuoi pensieri.
E la mia droga è la musica.
"...dovrei avere paura,
ma sono assuefatto pure alle psicosi,
Non senti niente,aumentami le dosi!".
Lo canta,anzi,lo grida,fra rabbia e orgoglio,J.Ax nel suo ultimo disco.
Che sia quello il punto?
"non sento niente.
Aumentami le dosi".
Mi sono assuefatto alla vita notturna?
Puo' essere.
Perchè il "nulla" che mi sembra che mi circondi,probabilmente sarebbe cmq molto per la maggior
parte della gente.
Ma io ormai lo do per scontato.
Fare le 6?
Ballare martedi,mercoledi... giovedi... consuetudine.
Vedere gente,incontrare,sentire musica...
Night,kebbabbari,piazze,disco,pusher,puttane...
La notte ha mille facce,e io ormai le ho incrociate più o meno
tutte lungo la mia strada.
Ogni incrocio ti lascia qualcosa,ed ogni qualcosa che ti porti addosso
è una sorpresa in meno per l'incrocio successivo.
E senza sorprese qualche emozione,annoiata,se ne va altrove,a caccia di un altro uomo
che la porti ad esaltarsi un po' iin qualche angolo di buio.
Bel discorso... ma quindi?
Non lo so...
La ricerca esasperata di emozioni può portarmi a mille orizzonti
diversi,ma il più delle volte,proprio per la loro origine "esasperata",si rivelano essere
deludenti o,quanto meno,poco emozionanti.
Fuori piove.
Ed è già buio,alle 16.30.
Non lo so.
Non so davvero.
Forse un viaggio.
Forse maggio...
Aspetto fiducioso la primavera,sperando che faccia germogliare in me,o anche solo attorno a me,
qualcosa di nuovo.
Una situazione,un'avventura o un semplice sorriso.
Sempre e solo dentro di me.
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