Giuseppe's profileBJ CHIAMA ITALIAPhotosBlogLists Tools Help

Blog


    La notte porta consiglio

     
    Dicono che la notte porti consiglio,ed io ci credo.
    Ma non penso funzioni per chi si nasconde sotto una coperta,chiude gli occhi
    e spera che il consiglio,come una rivelazione celeste,sia li ad attenderlo al risveglio.
     
    Così non mi sono nascosto,anzi.
     
    Ho disturbato la notte in persona,interrogandola palmo a palmo fino all'ultima
    spanna di buio.
    Fino al primo alito di luce,in arrivo da dietro la collina,silenzioso.
     
    L'ho interrogata cercando fra le streade deserte,come spesso mi succede.
     
    Ed in effetti,il consiglio è arrivato,nascosto dietro o dentro o sotto dettagli insignificanti all'occhio distratto,
    che non interroga,all'occhio che bene che vada trova ma senza cercare.
     
    Ho trovato il consiglio nel vento che muove il foglio di giornale abbandonato in mezzo alla strada,solo
    come il semaforo rosso sotto cui svolazza.
    Privi di utilità entrambi,alle 6 del mattino...
     
    Eppure...
     
    Ho trovato il consiglio nelle parole del cantante di turno,sparato dalle casse dell'auto a volumi improbabili data l'ora.
    L'ho trovato nei miei pensieri,che spesso escono a fare capolino proprio in questi momenti,quando nessuno
    può essere li a spiarli,loro,così timidi.
     
    L'ho trovato forse anche un pò in fondo al cuore,quel cuore che ama così tanto e così tutto
    da non sapere,veramente,cos'è l'amore.
     
    Ma ciò che conta,è che l'ho trovato,questo consiglio.
     
    La notte e l'alba,il vento e i semafori,l'anima e il cuore,parole e musica mi han detto di andare.
    Di andare finchè ce n'è,perchè sarà difficile poi andare quando il serbatoio sarà vuoto di energia e fantasia.
    Quando le gomme saranno tanto stanche quanto sgonfie,e il motore singhiozzerà,per forza di cose.
     
    Mi hanno detto di andare.
    Oggi,subito. Stanotte.
     
    E io andrò.
    Sempre sulla mia strada.
     
     
     

    Pasqua a Lloret de Mar.

     
    L'ultima passeggiata l'ho voluta fare da solo,
    per salutare un vecchio amico che non vedevo da tempo e che per altrettanto
    tempo non vedrò.
    E mi mancherà.
    Il mare.
     
    Camminando all'alba in una lloret dalle serrande irrimediabilmente chiuse,
    senza distinzione fra le "appena" e le "ancora".
    Una lloret quasi irriconoscibile,avvolta da quel silenzio rotto solo dall'urlo di qualche gabbiano
    isolato e dagli sbadigli del mare.
    E il vento,infine,a sparpagliare le nuvole per fare un posticino al sole che,dal mare,
    veniva su: il risultato era un senso di pace che,davvero,con la città che abbiamo conosciuto
    centrva poco e niente.
    Eppure...
     
    Eppure le due chiacchiere solitarie col vecchio gigante blu mi han trasmesso proprio questo: pace.
     
    Pace che finchè non avevo chiuso le valige,pochi minuti prima,davvero non aveva mai
    fatto capolino per un solo istante.
    Nemmeno per sbaglio!
     
    Vacanza che arrivava al punto giusto,dopo mesi di stress e lavoro e problemi e... via dicendo.
     
    Dal primo momento sul pullman,coi saluti ai milanesi e la conoscenza dei partecipanti,fino all'ultimo,
    con la colazione di massa al burger King alle 5 del mattino,il rientro in albergo,i tour nelle camere
    fra furti,sms,pigiami e risate e sketch.
    Insomma la pace forse era nascosta in fondo al mare.
     
    Vacanza che per una volta non era solamente Joint... che bello non essere il bersaglio delle critiche altrui!
    Da riprovare!
     
    Anche se di Joint alla fine c'era lo spirito,l'intenzione (far casino) e... i mitici!
    I torinesi (Simo,Luca e zio Edo piu' me) e i 3 moschettieri milanesi (Cri,Corde e Marco).
    Non male come gruppetto,no?
    Gruppetto che alla fine fra Sindrome di Stoccolma e quant'altro... ha spaccato!
     
    Ha spaccato in viaggio (chi ha dormito??? E come cazzo si spegne Simone!!!???);
    ha spaccato in albergo (tutti in camera a bere!);
    ha spaccato nel preserata al Moby's (sorry trombettista... ma tocca a noi!);
    ha spaccato in disco al Tropics (monopolio del cubo,grazie).
    Non ballavo così tanto da un bel po'.
    Forse la lontananza dai problemi del lavoro.
    Forse la vicinanza di un gruppo così.
     
    Il giorno a Barcelona mi ha fatto capire ancora una volta (ma davvero non ce n'era bisogno)
    che quella è la mia città.
    il giorno che dovrò scappare dalla mia bella Torino,saprete dove trovarmi...
    Parc Guelle è una meraviglia,le Ramblas sono l'ombelico del mondo,la sangria un buon carburante.
    Barceloneta... Locali,musica,gente,sorrisi. Vita.
    Vita,vita,vita.
    Le piste del CatWalk ricalcate a distanza di anni... Fra l'R'n B di sopra e l'house di sotto.
    Ce n'è per tutti.
     
    E la conferma di uno stile di vita su misura per me...
    Mentre noi usciamo,ore 4.00 del mattino,la discoteca appena comincia a riempirsi...
    Non male,no?
    Per chi ama la noche è il massimo.
    Io la noche la sposerei anche,ma dovrebbe promettere di non tradirmi col giorno.
    Potrei fidarmi? Mah...
    In fondo l'amore supera le diffidenze,e io il colpo di fulmine per sta città l'ho
    preso,e bello forte,già anni fa...
     
    Morti dalla seratona di Barça,il terzo giorno siamo resuscitati.
    Sarà che era Pasqua.
    Giornata di cazzeggio e shopping e sala giochi e pizza e poi via...
    Ultima notte.
     
    E ancora disco,salti,balli,brindisi... E tutto quello che può succedere in una discoteca.
    Banale per molti,noioso per altri.
    Divertente,semplicemente divertente per me.
     
    E poi appunto,la colazione,il rientro,i corridoi,le chiacchiere... e le valigie.
    Ore 7.00.
    Ancora un'ora prima di colazione...
    Troppo poco per dormire.
    Che dormire a volte è smaltire le emozioni.
    Troppo poco un'ora.
     
    Allora via.
    Le strade,il silenzio,il mare,l'alba.
    I passi che scricchiolano e le impronte sulla sabbia fredda.
    I passi all'andata.
    E poi quelli al ritorno.
     
    E' come un viaggio di pochi giorni: vai e torni... uguale o cambiato?
    Non lo so.
     
    I passi son gli stessi,ma il vento ha spostato le impronte...
     
     
     
     
     
     -"Gente che spera",Articolo 31

    La Rinascita

     
    Parte la riscossa.
    Che questa volta più che di pensieri,parole o rabbia,
    è fatta di date,luoghi e aspettative.
     
    Magiche...
     
    E parte da adesso!
     
    20/24 MARZO: Lloret de Mar,Barcellona.
     
    25 MARZO: Milano.
     
    21 APRILE: Montecarlo.
     
    14 APRILE: Maratona di Torino
     
    27/29 APRILE: Londra.
     
    6 MAGGIO/ 1 GIUGNO: Giro d'Italia!
     
    4 LUGLIO: San Siro,Ligabue.
     
    5 LUGLIO: San Siro,Ligabue.
     
    9 LUGLIO: Firenze,Ligabue.
     
     
    Cara vita,ride bene chi ride ultimo...
     
     
     
     
     
     
    -Articolo 31,"La Rinascita"

    A.A.A. Amore cercasi

     
    Cercasi ragazza per relazione stabile,
    con caratteristiche rispondenti alla descrizione sotto esposta.
     
    In una parola: Viva!
     
    Giuro che potrei innamorarmi per davvero...
     
    "Questa qua è per te
    e anche se non e` un granché
    ti volevo solo dire
    che era qui in fondo a me.
    E` per te che lo sai
    di chi sto parlando dai
    e ti piacerà un minuto
    e poi te ne scorderai.

    Perché sei
    viva viva cosi come sei
    quanta vita mi hai passato
    e non la chiedi indietro mai e sei
    viva viva per quella che sei
    sempre pronta, sempre ingorda
    sempre solo come vuoi....

    Questa qua e` per te che non
    ti puoi spegnere non hai mai
    avuto tempo devi troppo vivere
    e` per te questa qua per la tua
    golosità ti strofini contro il
    mondo tanto il mondo non ti avrà

    Perché sei
    viva viva cosi come sei
    quanta vita hai contagiato
    quanta vita brucerai che sei
    viva viva per quella che sei
    niente rate, niente sconti
    solo viva come vuoi....

    Questa qua e` per te e non e` niente facile
    dire quello che non riesco
    mentre tu vuoi ridere

    Perché sei
    viva viva cosi come sei
    quanta vita mi hai passato
    e non la chiedi indietro mai
    perché sei
    viva viva per quella che sei
    sempre pronta sempre ingorda
    sempre viva come vuoi....

    Questa qua e` per te
    che sai sempre scegliere
    e io invece non ho scelta
    te la devo scrivere"

     

    L.Ligabue,"Viva!"

     

    PS: No Cory,tu non fai testo!!! Saremmo la coppia più disastrosa della storia del genere umano!

     


    Da una chiacchierata stranamente diurna con una persona che conta un pò,nonostante tutto...

     
     
    Lei:"Siamo come quadri appesi ad un chiodo... non si sa perchè ad un certo punto cadiamo giu!"
     
    Io:
    Un cazzo!
    E' un filosofia arrendevole e remissiva,in cui il fato la fa da padrone e le mani in mano diventano
    quasi un dovere!
    Noi non possiamo essere un quadro e sperare sempre in qualcos'altro...
    Nel chiodo che ci regge o nella bontà del passante che ci raccoglierà da terra...
    Non può essere così!
     
    Noi dobbiamo essere chiodo,capisci?
    Noi siamo il chiodo mentre il quadro non rappresenta noi in quanto tali,ma la nostra vita!
    Siamo noi a reggerla,noi ad averne in mano i destini!
    Starà allora a noi adoperarci per far si che la nostra vita,ovvero il quadro, stia su...
    Nelle scelte di ogni giorno,dovremo ricordarci di essere "chiodo",quindi andare a fondo nel muro
    per far si che la nostra vita non ci sfugga mai di mano.
    E dipenderà solo da noi... Il destino è il muro che dobbiamo scalfire e al quale dobbiamo ancorarci,farlo 
    nostro con il nostro sudore..
     
    Se saremo chiodi forti,allora al passante non dovremo chiedere nulla.
    Il passante non dovrà più farsi carico di raccogliere un quadro ammaccato;
    al contrario la sua unica incombenza sarà quella di fermarsi a guardare un bellissimo quadro,
    la nostra vita appunto.
     
    E,perchè no,ammirarlo...
     
     

    Un Sorriso

     
     
    Ero in giro per la mia città,come spesso mi capita.
    Il solito giro di banche del lunedi mattina.
    E' uno dei pochi motivi per cui vale la pena apprezzare il lunedi,
    perchè girare per la città è comunque preferibile allo stare chiuso in un magazzino.
    Specie in una giornata di sole così,sbocciata nel mezzo dell'inverno come una rosa rossa nel deserto.
    La capotte nascosta dietro il movimento di un pulsantino e via,andare,col vento che ti accarezza docile la testa e la musica nelle orecchie.
    Arrivo ad uno dei tanti semafori dei tanti incroci della mia città.
    Sono il primo della fila,lato sinistro,per cui mi tocca sorbirmi la lavavetri di turno.
    Una della quattro che presidiano i quattro bracci dello stesso incrocio.
    Non può essere un caso,c'è qualcuno che le piazza li.
    Avranno una rotazione,come gli ambulanti al mercato.
    Oggi qui,domani li,dopodomani chissà.
    E quel qualcuno,ci scommetto,ci guadagna pure sopra,come a farsi
    pagare l'affitto per una licenza che non esiste.
     
    Bimba in braccio si avvicina e io,come ormai di consueto,anticipo il suo movimento a chiedere con il mio a negare.
    No.
    No perchè siete troppi.
    No per coerenza. Per trattare tutti allo stesso modo.
    No a te come a tutti gli altri.
    No perchè non servirebbe,comunque.
    Il razzismo non c'entra un cazzo.
    E' un "no" ragionato,consapevole.
    Perchè ho scelto di aiutarne uno,alla meglio,piuttosto che aiutarne un po' si e un po' no,alla cazzo.
    Mi son fatto amico Said,il "Vucumprà" marocchino che "lavora" in zona p.za Vittorio.
    E per amico intendo amico: ha il mio numero di telefono,io ho il suo.
    Ogni volta che lo incrocio sono abbracci e quando posso gli do qualcosa,non senza mercanteggiare un pò sulla cifra...
    Per ridere,insieme. E lui lo sa.
    Una volta gli ho pure dato un passaggio di notte,aveva perso l'ultimo tram per tornare a casa.
    Un'altra gli ho fatto chiamare la mia ragazza di allora,così,per salutarla...
    La chiamava "Raggio di Sole",o di Luna,non ricordo.
    Abbiamo anche mangiato insieme.
     
    Allora dico "No".
    La zingarella non prova nemmeno a insistere.
    Lo sguardo basso va già verso il "no" successivo.
    Gli occhi sono tristi e spenti,persi alla ricerca di un'ombra che non arriverà mai,perchè su di lei sembra non battere mai il sole.
    Bui,come una notte in cui le stelle non hanno energia da dare per far accendere la luna.
    Nel darmi le spalle mi porge il volto della bimba,che era appoggiato sulla spalla stessa,la destra.
    Sorrideva.
     
    Un sorriso pulito,fresco,innociente,incurante. Di tutto.
    Bellissima.
    Con quei tratti somatici difficili da afferrare,nascosti dai capelli arruffati e dalle gote sporche.
    Rideva.
    Col ciuccio in bocca che non riusciva a coprire tutto il sorriso.
    Rideva anche con gli occhi.
    Puliti,vivi,curiosi come lo sono gli occhi di una bimba di 4 anni,su per giu'.
    Accesi,da far sembrare spenta anche la luna piena in una notte di agosto.
     
    Mi guardava dritta negli occhi,i miei,nascosti dagli occhiali da sole.
    Incuriosita da quella macchina strana,senza il tetto,o da quel ragazzaccio strano con un ciuffo che il vento aveva modellato peggio dei suoi...
    O forse attratta dalle note di 2pac,di una canzone che parla di vita di trada...
    Strada che lei,innocente,vive senza sapere di vivere...
    Soffre senza sapere di soffrire,protetta dalla sua età.
     
    Sorrideva incurante dei mille "no".
    Sorrideva incurante dello smog,del traffico,della fame.
    Sorrideva incurante di tutto,incurante di una situazione talmente normale da essere paradossale.
    Perchè cosa c'è di strano nel vedere una bella bimba di 4 anni che sorride?
    Eppure... sorrideva.
    Incurante dei claxon che stoppavano i miei pensieri e mi spingevano via,primasecondaterzaquarta... via.
    Corso Regio Parco,cimitero monumentale.
    Il segno della croce in automatico.
    Magari non tanto o non solo per Dio o Gesù Cristo,o chi per loro,quanto per salutare con un pensiero tutti quelli che conosco e che sono li, in un'ombra perenne.
    Che magari non avran smesso di sognare,chi lo sa.
    Ma di respirare si.
     
    Allora ripenso a loro e alla bimba,che sorrideva,e nel fare il segno della croce mi domando... cosa posso fare?
    Son qui a parlare e scrivere e raccontare di feste,viaggi,donne,locali,centri termali,soldi,banche,auto,cabriolet,case,affitti,mutui,concerti,aerei,scarpe,occhiali,gomme e spiagge mentre a un semafaro di un incrocio della mia città una bimba disperata sorride con gli occhioni grandi e vivi.
    Mi sento su un trono che non ho nè chiesto nè cercato.
    L'ho solo trovato,e non me ne posso fare una colpa.
    Cosa posso fare?
    Non lo so.
    Non lo so davvero,cosa posso fare.
    Forse sorridere a mia volta...
    Incurante.
    Di tutto.
     
     
     
     
    - Tupac,"Street fame"
     

    FeSPA di compleanno... 26 e non sentirli...

     
    Non ce ne vogliano le discoteche.
    Che sono parte integrante e fondamentale della nostra vita,mia e del mio bro/socio Simo.
    Ci passiamo volentieri il tempo libero,ci abbiam trascorso nottate indimenticabili,
    ci abbiamo conosciuto persone magnifiche,ragazze stupende,organizzato feste memorabili.
    E col tempo che ancora ci spenderemo,chissà cos'altro potrà saltar fuori.
    Io e il mio bro le adoriamo,le discoteche.
    Però...
     
    Però proprio per il fatto di trascorrerci così tanto tempo diventano routine.
    E quando vuoi fare qualcosa di speciale meglio stare alla larga dalla routine,no?
     
    Allora per il nostro compleanno,festeggiato insieme per il terzo anno di fila,ci dovevamo studiare qualcosa di particolare.
    Di diverso.
     
    Ecco allora l'idea,le telefonate,le trattative,le serate a limare i dettagli. A discutere,anche.
     
    Fino alla fatidica data.
    Venerdi 29 febbraio.
    La data dice molto,non trovate?
     
    Ed eccomi allora in leggero anticipo in piazza Vittorio ad aspettare un BUS,come da migliore tradizione Joint...
    Già,il Bus.
    Perchè il luogo prescelto,segreto per tutti i partecipanti,distava 100 km da Torino e,per non obbligare gli invitati
    allo sbattone dell'autostrada,abbiamo noleggiato un Bus tutto per noi.
    Grazie al mitico Framarin,il nostro Caronte preferito!
     
    Ad uno ad uno arrivano tutti,fra gli scherzi a Stefano e i milanesi ovviamente in ritardo (ci mancherebbe!),fra
    pizze e Kebab per ingannare l'attesa e lo stomaco...
     
    Poi si va... dove?
    COl passare dei km le ipotesi si avvicinano sempre più alla realtà...
    E fra un brindisi e l'altro ai 110 km/h in autostrada,eccoci al Centro Benessere SPA Besson di Sauze d'Oulx.
    Aperto appositamente per noi.
     
    Da non crederci...
     
    Due ore passate fra le bollicine dell'idromassaggio,la piscina salata,la piscina all'aperto con l'acqua a 38 gradi,la sauna...
    Il tutto ovviamente a modo nostro.
     
    Fra le splendide amiche di sempre a far casino,con Gigi d'Ag che usciva dalle casse dell'impianto e,già che ci siamo,
    anche da sott'acqua...
    Due ore fra scherzi,tuffi,nuotate,relax,docce... tutto solo per noi!
    Fantastico.
    Anche i dubbi che avevamo all'inizio si sono sciolti nel vedervi sorridere,gente.
     
    Poi allo scoccare della mezzanotte,l'apertura dei regali.
    Mitici.
     
    Poi doccia,foto di gruppo,ancora pullman.
    Finita?
    Macchè...
     
    A parte chi il giorno dopo aveva scuola o,peggio,lavorava (mitico Cristiano!!!),con gli
    altri ci siamo rintanati nella saletta della mia seconda casa,l'AmbharaBar.
    Dove fra le cagate al mixer di Simo e Max,i salatini di Fabbry e i secchielli alcoolici di Fabri il barman,
    abbiamo fatto comodamente le 4.30.
     
    Non male no?
     
    Tutto come immaginavamo... o quasi.
     
    Perchè per quanto si possa avere esperienza e/o immaginazione,c'è sempre quel dettaglio che potrebbe,anzi,
    ti sfugge proprio.
    Quel qualcosa che non metti in preventivo e ti ritrovi poi li,di colpo,davanti a te...
    E ti fa capire che è andata meglio del previsto...
     
    Appena sveglio,infatti,accendo il pc,accedo a msn e vi trovo li,chi più chi meno...
    E le frasine sono tutte un "grazie Beppe,grazie Simo... serata fantastica".
     
    A questo non ci avevo pensato,e... vi fidate?
    E' il più bel regalo che potevate farmi.
     
    Ragazzi,ragazze... a modo mio ma... Vi Voglio Bene!!!
     
    Grazie.
     
     
     
     
     
     
    - Mob Depp ft 50 Cent,"Out of control"