| Giuseppe's profileBJ CHIAMA ITALIAPhotosBlogLists | Help |
Sogno di una notte di quasi estateMi son svegliato stamattina,giovedì,ed il cielo era grigio.
Si intravede sempre,dalle persiane della camera.
Grigio come non accadeva da un pò.
E ,nonostante il grigio,la stanchezza ed il suono odioso e petulante della sveglia,che la pazienza non sa cosa sia...
Beh,ho sorriso.
Mi son guardato intorno ed ho proprio sorriso di gusto...
Che sogno gente...
Dicono che per quanto lunghi possano sembrarci al risveglio,in realtà i sogni non durano che pochi decimi di secondo.
I più lunghi,merce rara,un secondo al massimo.
Se lo dicono "loro"...
Il mio non può esser durato così poco.
E nonostante "loro",ne rimano convintissimo.
Perchè nel sogno passavano 36 ore...
E succedeva di tutto.
Come nella mia vita,ma sempre tutto nel verso giusto.
ROba rara,merce di prima qualità.
Si partiva dalla festa al Berbeda,dall'open bar di martedi...
Attesa a tal punto che dev'essermi rimasta in testa.
Una festa da smontare le tesi leopardiane da febbre de "Il sabato del villaggio".
L'attesa spasmodica non ha macchiato la riuscita dell'evento.
Stupendo.
Altro che "sabato del villaggio"... anche perchè era martedi.
Cmq nel sogno,come nella realtà,c'eravamo davvero tutti tutti tutti...
A parte un paio di lungodegenti e qualche lavoratore instancabile...
Addirittura c'era anche lei.
Di certo non un habituè... nè del berbeda,nè del gruppo,nè tantomeno di queste serate...
Ma in sogno succede anche di questo.
Era li,in mezzo a noi,con noi... con me.
Succedeva quel che succede sempre,in realtà.
Ed in realtà,nonostante il suo ripetersi "ciclico",era tutto unico.
Balli,canti,risa,alcool,abbracci.
Anche qualche bacio,rubato qua e là fra privè e divanetti.
Il classico seratone da 10 e lode.
Poi nel sogno alla fine della serata,quando le luci del locale si accendono e gli occhi dei buttafuori ti parlano di stanchezza e voglia di un letto comodo,mentre il grosso della truppa si cimentava nella solita guerra fratricida fra cornetto&brios contro Kebab e salsicce varie... lei mi prendeva per mano,mi portava in macchina e,semplicemente,si partiva...
Perchè "certe notti la macchina è calda,dove ti porta lo decide lei"... ed è lo stesso in certi sogni.
Mare.
Voglia di mare e al mare si andava... E non con la Perla Nera,a fare i fighi con lo spider...
Macchè. COn Cenerentola.
La scassatissima punto da battaglia.
In sogno puoi fare il figo anche con una punto grigio cenere.
Si partiva,si guidava ricamando coi fari la notte che ci copriva... morbida,calda.
Si andava finchè ce n'era...
E quando non ce n'era più,si accostava e si dormiva in una piazzolla della Torino-Savona.
Roba che solo io e Simo...
Poi col sole spuntava il piùnormale dei risvegli.
Cappuccio e brioches all'autogrill...
Aperitivi di una anormalissima giornata di mare,con un'auto come rifugio ed un parcheggio da pagare per affitto.
Un bagagliaio per armadio,un sedile per cameretta.
Il tuffo nell'accqa gelida (era pur sempre aprile... un briciolo di razionalità non manca nemmeno nel piu' bello dei sogni),il sole,i mercatini.
Il gelato.
La ripartenza improvvisata,così come improvvisato era stato l'arrivo.
Così come improvvisato era tutto.
Improvvisato come solo un sogno può essere.
Il ritorno a casa fra colpi di sonno evitati all'ultimo,caffè (ma non ne bastavano neanche 7000,altro che Alex Britti),e qualche canzone di Ligabue... manco a dirlo,improvvisata.
Non bastano manco i sogni per trasformare un mangianastri in lettore mp3.
A casa lei rimaneva con me... invece di dileguarsi,come un'amante o come la nebbia...
Doccia,nanna,poi nanna,ancora nanna...
Poi una cena forzata,che fra mille emozioni sentite come bisogni e vissute come tali,la fame era l'ultimo dei problemi...
Poi un giro per le colline torinesi,"Urlando controo il cielo" perchè la punto era diventata spider (o era davvero la Honda? boh...) e poteva dar libero sfogo alla voce del Liga,strozzata per troppo tempo...
Si rincasava di notte.
Lei ancora con me,da non crederci.
E prima di addormentarci,le coccole.
L'amore.
Poi ci si addormentava,sfiniti per una 24 ore vissuta totalmente al contrario: prima la notte,poi il giorno,poi la sera.
Un sogno così non può esser durato solo pochi decimi.
"Loro" dicano ciò che voglio.
Però il bello dei sogni,anche i più lunghi,è che li rivivi in un secondo (quello si che è breve davvero),appena ti svegli.
E se sono stati belli,ti colorano la giornata,te ne cambiano i profumi,i colori,i suoni...
Tutto al contrario,appunto.
Per quello,nonostante il grigio,stamattina,appena aperti gli occhi,mi son guardato intorno ed ho sorriso.
Così forte che non ho ancora smesso. Arriva l'Open Bar...Signore,signori,
ai vostri posti.
Arriva l'open bar.
Sarà una notte da eroi... My Special Car - Rimini: Tamarrosaurus Rex !!!Ho dovuto mettere la lettera dell'assicurazione di fianco al pc.
Cazzo.
Quella stramaledetta lettera mi ricorda che a fine mese devo pagare un BOTTO per rinnovare l'assinculazione de La Perla Nera.
Un promemoria,del tipo: "Beppe,non puoi spendere in cazzate".
Perchè di ritorno da Rimini io con la mente la Honda l'ho già stravolta...
Vetri scuri,frontalino con schermo lcd + lettore dvd,cerchi in lega sempre da 17" rigorosamente neri e portiere ad apertura "Lamborghini style",gomme Toyo Proxes T1-R.
E perchè no un salto da Bartoli,Faenza,a dare un po' di voce baritonale allo scarico.
Artigianale,ovvio....
Boooooooooooooooooooooo!
Su per giu',senza contare la manodopera,ne avrei per... mah... bah... uhm... 3000? 3500 euro?
Ecco,appunto.
Non posso.
Ma il tarlo rimane li... Il My Special Car mi ha rovinato...
Bolidi,bolidi,bolidi...
Sound,bassi,Hip-Hop e Sir. Gigi D'Ag nello stand di M2O...
Assetti,verniciature impossibili,cerchi enormi,cromature...
Il set di Fast and Furious è qui... qui è l'America.
O almeno quella Italiana...
Gente,che spettacolo... appuntamento immancabile per i patiti di Tuning.
L'arte (malattia?) di tamarrare... modificare... elaborare... le macchine.
Ad ognuno il proprio sinonimo.
Io dico personalizzare.
Perchè in fondo l'auto è uno specchio,magari piccolo,ma lo è,della nostra personalità....
E allora,che ognuno personalizzi...
Arrivarci e ripartire con la Honda "aperta" è una goduria...
Pac a palla,marmitte a urlare... siamo qui,si sente????
Ma questo week end non è stato solo questo...
E' stato il viaggio con Simo...
Le cazzate,le risate,i discorsi,le foto danger viaggiando a 130 fra i TIR cercando di immortalare il tramonto...
E' stata la dolcezza e l'ospitalità di Annina...
Nostra oste per una notte e Cicerona per una nottata al Pestifero e una mezzagiornata Riminense...
A passeggio sulla spiaggia semi deserta...
Che bello il mare fuori stagione...
Annina,pan di stelle a parte,saresti da sposare!
Impegni per i prossimi 20 anni?
E' stato anche rivedere Margherita dopo mesi e mesi...
In forma,a giudicare dal secndo posto finale nel concorso "Miss Car Audio 2007".
E si che la prima meritava sette sculacciate... come la Roma,ne?????
Il tempo di metabolizzare il tutto...
Le macchine,il sole,Simo,Anna,Marghe... e via,
autostrada,traffico,vento nei capelli,tramonto,Hip-Hop a palla,autogrill,la notte...
Casa.
Sempre troppo tardi per lavorare il giorno dopo... ma non abbastanza per stare a casa...
E allora via,altro giro altra corsa...
In 8 giorni Praga,Cutre,La Gare,Rimini,mare,casa...
Tanto per riposare c'è sempre l'eternità... no? Sguardo su Praga... PASQUA 2007Voi ci credete ai colpi di fulmine?
Quelli del tipo che cammini,incroci il suo sguardo e...
E capisci che sarebbe (o sarà) quella giusta per te?
Vi è mai capitato?
Chessò...
Con una donna,o un uomo... o una macchina,una canzone,una spiaggia...
A me è capitato con Praga.
Innamorato perso,al primo incrocio col suo sguardo.
Che poi Praga ne ha mille di sguardi... ognuno diverso dall'altro.
Ognuno a suo modo affascinante,ammaliante. Irresistibile.
Lo sguardo che mi ha fatto innnamorare non saprei qual'è stato.
Se quello del castello che dall'alto sovrasta il centro... così forte,rassicurante,imponente.
Non sono riuscito a visitarlo,potrebbe essere un buon motivo per tornare...
Forse sono stati i mille sguardi curiosi e civettuoli dei mille e più campanili,torri,torrette e torrettine...
Camminando per il centro,ne incontri una ad ogni passo,o poco più,e ti senti osservato,accompagnato nel tuo allegro vagabondare fra schiamazzi,battute,risate.
Dall'alto della torre del ponte Carlo IV quegli sguardi li puoi affrontare uno per uno.
Sembra quasi di essere nel medioevo,i segni del passato sono tutti li,e farsi rapire è un attimo.
E non c'è riscatto che tenga.
Ci sono poi gli sguardi romantici e sognatori incontrati e vissuti in una passeggiata solitaria su quel ponte.
Non tanto gli sguardi dei turisti,o delle statue religiose.
Quanto quelli degli artisti di strada...
Cantanti,suonatori,vere e proprie band.
Ed ogni passo è un viaggio verso una direzione diversa...
Indietro nel tempo coi canti religiosi,nel mistero con quelli gitani solo voce e chitarra,nel lontano west con il duo country-rock,nei non troppo lontani anni 60 coi simil beatles... e via così...
Con lo sguardo del sole un po' assopito,che ormai è il tramonto,e una leggera brezza a ricordarti che in fondo a Praga puoi essere in tutti ed in nessuno di quegli angoli li.
Una sorta di magia anche questa.
Poi ci sono gli sguardi della Praga notturna.
Tutto un programma.
Gli sguardi accesi dei PR,vestiti nei modi più improbabili (anche da Milingo).
Sguardi che promettono buige. E bugie manterranno.
Gli sguardi delle ragazze incontrate fra vie e viuzze.
Gli sguardi pescati a caso fra mille nel centro di una pista di una delle discoteche.
Gli sguardi di donne impossibili,come quelle dei night club.
Ti riportano alla realtà gli sguardi (e i bicipiti) dei buttafuori,mai amichevoli.
Poi ci sono i nostri,di sguardi.
Che tradiscono sentimenti,stati d'animo,emozioni.
E divertimento.
Come trasformare un'ala di un albergo in un ghetto,una sorta di "Little Italy" inaccessibile agli altri...
Un corridoio diventa un pub,fra puff,sedie,tavoli e qualche tonnellata di rum.
Lo stesso corridoio può diventare un campo da calcetto 2 vs 2.
Botte,morti,feriti e pochissimi goals. Che comunque non era quello,lo scopo.
Gli sguardi dal fare interrogativo ad ogni tentativo di quantificare le spese e di trasformare le corone in euro.
Tanto che ci abbiamo rinunciato stabilendo che qualsiasi cifra,comunque,alla fine è un euro.
Coi nostri sguardi golosi di vita abbiamo attraversato Praga e di suoi mille occhi,buttandoci a capofitto fra tassisti fuori di testa (ma come cazzo guidano,qui???),locali bellini (Carlova),belli (MIshMash) e stupendi (Duplex,peccato fosse vuoto),night club tipici del posto,ristoranti dove spendere molto più del previsto (ma alla fine è un euro comunque)...
Abbiamo brindato con tavolini e bottiglie,come nelle migliori discoteche nostrane,ma con un sapore diverso.
Più euforico. All'estero basta meno alcool per ubriacarsi di più.
Perchè già di per se è facilissimo lasciarsi andare.
Abbiam festeggiato l'alba aspettando un tram.
Fatto shopping,litigato con buttafuori (but... why???),baristi (but... why?),tassisti...
Ma alla fine della fiera,guardandoci in faccia,negli occhi,possiamo dire di esserci divertiti.
Lo sguardo lo dice...
Partivo prevenuto,è vero.
Volevo perdermi nella sua tanto decantata magia prima ancora di conoscerla,prima di assaggiarla.
Ed alla fine è successo. E sarebbe successo comunque.
Perchè Praga ha mille sguardi,ed alla fine uno lo incroci per forza.
E te ne innamori,per forza.
Ed ognuno di essi,nel momento in cui cerco di metterli a fuoco prima e nero su bianco poi,mi regala una carezza...
Ed io accarezzo loro,ancora così freschi da lasciarmi un segno sul volto,un po' come la vernice quando ancora non ha fatto presa sul muro cui,inavvertitamente,ci appoggiamo.
Come quella vernice,sarà difficile mandarli via...
Ma al contrario di quella,tenerli addosso sarà un piacere.
Che mi si leggerà negli occhi da subito.
Al primo sguardo... Aspettando Prasqua 2007...In attesa del resoconto,le foto...
Come sempre,la prima cosa da fare appena si arriva a casa dopo una vacanza spettacolare...
Nonostante l'ora,la stanchezza,le condizioni psico-fisiche e soprattutto igieniche...
Sempre e comunque,nonostante tutto...
Onestamente,a volte mi chiedo... But why????
'notte... CHIUDETE LE VALIGIE... SI VA A PRAGA!SPIACENTI.
Rien ne vas plus.
Conto alla rovescia terminato.
SI parte,si va a Praga...
Tutti e 20,22,quelli che siamo,quelli che dobbiamo essere.
Pochi,ma ottimi.
E ben assortiti.
E poi il nocciolo c'è,c'è lo zoccolo duro,durissimo.
I 3 mendi,Fab,Foppy,dott. Bosio... Alè!
Non vedo l'ora,queste ultimemi passano lunghissime...
La stanza è un casino,vestiti,documenti,vaucher,agende,pile,macchinafotografica,beauty-case...
E buone intenzioni.
Soprattutto quelle...
Perchè è da Parigi che non stacco un pò la spina,e ora devo liberarmi,purificarmi,mandar via un pò di tossine.
Divertirmi.
Parto con la voglia di vivere una città nuova.
Odio visitare le città,ma adoro,amo viverle.
Respirare in esse e con esse,la loro essenza,la loro atmosfera.
Non fotografare monumenti piazze palazzi musei luoghi storici.
Magari anche.
Di sicuro non solo.
Parto con la voglia di vedere come sorride la gente,li.
Voglio vedere se l'alba ha uncolore tutto suo anche li,che da un altro tocco alla realtà.
Vedere cosa si mangia dopo una nottata devastante!
Voglio scoprire se anche li dormir poco fa girare la testa,
voglio vedere se i marciapiedi respirano con te,al tuo passo.
Voglio perdermi nelle viuzze con nelle orecchie la musica del posto.
Voglio correre in una piazza mai vista e vedere l'effetto che fà.
Assaporare ogni attimo. Ogni secondo. Gustarmelo fino in fondo,fino all'attimo successivo...
E poi voglio ballare.
Ridere... quello proprio si.
E la compagnia è la migliore che potessi sperare.
Voglio tornare qui con il cuore che scoppia di Praga.
Parto per innamorarmi di questa città magica.
Le intenzioni ci sono tutte,le premesse anche...
E allora,coraggio!
Chiudete le valigie,amici. Si va a Praga!
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