| Giuseppe's profileBJ CHIAMA ITALIAPhotosBlogLists | Help |
Cara VitaCara vita,adesso tieniti forte: tocca a me.
Hai guidato le danze fin qui,fra curve e rettilinei.
Fra sterrato e asfalto,a seconda di come girava a te. Hai scelto tu il percorso,alzando le spalle di tanto in tanto di fronte alle mie sporadiche proteste. Che non puoi certo dire che come compagno di viaggio sia stato un rompiballe... Hai scelto la musica.
Hai scelto la velocità di crociera. Gli orari e le pochissime pause. E sei partita,con me a bordo. Non hai mai rallentato,nemmeno le poche volte che te l'ho chiesto.
Mai una pausa di troppo,nemmeno per fare la pipì. Mi hai portato attraverso mesi di viaggio e di viaggi.
Di lavoro e di lavori. Mi hai accollato giornate talmente piene da obbligarmi a rincorrere la notte per rilassarmi un pò.
Il mio sonno in cambio di un pò di vita tutta per me.
Mentre tu riposavi,pronta a ripartire l'indomani. Rigorosamente in quarta. Mi hai fatto correre,cara vita.
Come un matto. E si che correre mi piace. Ma qui abbiamo esagerato. Hai esagerato. Hai provato a stancarmi,stroncarmi,piegarmi prima e spezzarmi poi.
Hai distribuito pacchi e pacchi di problemi da risolvere.
Gomitoli ingarbugliati di cazzi amari fra cui districarsi: delusioni,pacchi,fughe,tradimenti,ritardi,indecisioni,perdite,il tutto a vario titolo: lavoro/hobbye/sport/amici/amanti/parenti... Hai riso sul mio sudore,bevendone le gocce ad una ad una,beffarda,
chiedendone ancora e ancora,che non ti bastavano mai.
E io a sudare. Hai riso su quel che rimaneva di un amore antico.
E me lo hai tolto. Mi hai fatto piangere,cara vita.
Portandomi via valigie e valigie e valigie ancora cariche di ricordi... Ricordi di una ex,ricordi di 111.222 km di macchina bevuta alla goccia,
ricordi di un batuffolo di pelo vecchio più di me,più della mia stessa memoria. Anzi,la mia stessa memoria. Ci hai provato,cara vita.
Anche quando,in barba al mio smisurato orgoglio,mi inginocchiavo a chiederti una pausa,una tregua.
Un breve armistizio. Niente,non hai mai voluto sotterrare la clessidra di guerra... "Corri,che il tempo corre" le tue uniche parole. E io,da buono,prima il destro e poi il sinistro... correvo.
Senza misurare il tempo,senza orologio.
Ma mi accorgevo comunque che i secondi erano minuti, che poi erano ore,che poi erano giorni,che poi erano mesi...
E allora correvo e correvo e correvo...
Senza pause,come volevi tu...
Ma con un ghigno ogni giorno più sinistro... "perdono i miei nemici,ma tengo i loro nomi in mente". E,fanculo, sono ancora in piedi.
Stanco,distrutto dentro e forse anche fuori... Ma in piedi. Ed ora eccoci qui,cara vita: fermi a fare rifornimento,
in un'area di servizio della tua personalissima autostrada che porta solo tu sai dove.
E solo tu sai perchè. A furia di viaggiare sei rimasta in riserva pure tu...
E mentre scendi a pagare il conto all'anonimo omino in divisa, chiedendo anche i bollini per chissà quale premio,io scivolo sul sedile lato guida.
Non sono stato passeggero per un cazzo,cara vita.
Ti ho solo tenuto in caldo il sedile lato destro, quello con l'appiglio in alto per reggersi con tanto di braccia in caso di sbandata,non dovesse bastare la cintura...
E' li che ti aspetta,cara vita,caldo del mio calore,umido di sudore e lacrime,
imbottito di sacrifici e soffice di un po' di gioie raccolte qua' e la,proprio come i tuoi bollini...
Mettili via,sali.
Chiudi la portiera,siediti. E allaccia forte la cintura,stringila più che puoi,cara vita.
Perchè adesso arriva l'estate,e non ci sono cazzi,guido io.
Da oggi scelgo io la velocità,la strada,a prescindere dalla meta.
La musica. Le pause. Eventuali. Da oggi guido io perchè la clessidra,ora,non conta più.
Conta solo la voglia. E ne ho da vendere. Solo che invece di venderla la brucierò tutta,fino all'ultima riserva in un'estate da pazzi. Sarà la mia benzina,senza bollini.
Mi spingerà dove nemmeno immagini,dove a correre sarai tu. A sudare per starmi dietro.
A rincorrere albe e stelle e onde,al ritmo di mille Dj, saltando da un sorriso a un altro...
A fare il filo a mille fra bionde e brune con l'unico rischio di riderci su. A correre a perdifiato fra montagne e sabbia. A vedere infrangersi i problemi come navi alla deriva su scogli di sogni. Dovrai faticare... o si se ti farò faticare.
Mi chiederai una pausa. Quando pause non ce ne saranno,se non del colore rosa Gazzetta. Cara vita ti porterò oltre i tuoi stessi limiti,dove cominciano i miei confini...
Forse così facendo perderai qualche anno...
E così facendo,forse,perderemo entrambi... Ma non mi importa: piuttosto che uno scialbo zero a zero,mi sta bene anche questo. Cara vita,
tieniti forte perchè ora pigio sul gas... Incrocia le dita e prega che arrivi settembre.
Li avrai le tue rivincite. Io,ora,mi godo le mie.
Piccola città eternaA me è così che piace,la mia "piccola città eterna",Sauze d'Oulx.
Spoglia,disfatta, senza il trucco delle grandi occasioni o l'abito da sera.
E quando ci vado per scappare dal mondo,mi piace ancora di più così.
Spettinata,ciabatte e sbadigli.
Fuori stagione tutto il paese è prenotato dal silenzio,dalla pace.
I pochi superstiti,per lo più residenti,ci si adattano volentieri.
I grandi piazzali deserti sono un invito al vento a correre un pò.
Sentirlo scorrazzare fra alberi e prati e palazzi è l'unico suono ammesso.
La macchina puoi buttarla li come capita: le righine blu dei parcheggi,in fila per sei
col resto di tutte,non protesteranno piu' di tanto.
Sono in pace col mondo anche loro.
E' l'essenza della montagna: vento e silenzio a fare braccio di ferro e i monti a guardare.
E non conosco miglior cura per staccare un po' la spina quando la vita inizia a spingere
un pò troppo anche per me.
E' così che la frego,giocando a nascondino: chi c'è c'è,ora però vieni a prendermi. Se ci riesci.
La gente,gli amici di Sauze,fanno il resto: loro li trovi sempre li,sempre uguali,sempre se stessi,
tali e quali ai monti che li circondano.
Cambiano,a volte ma non sempre,le storie che ti raccontano,ma non i discorsi.
Fra un caffè al bar di Samo e una birra la sera in Osteria (giri di chupito annessi) gli argomenti son quelli
da sempre,forse da generazioni: donne sempre troppo poche e maledettamente troie,motori
che spingono e assetti da curve di montagna,il calcio e Moggi e la Juve e Maradona.
Il calcio balilla a spezzare la regolarità degli interventi dei soliti noti sui soliti temi sopra citati,e
quando si vuole esagerare una colazione all'autogrill.
Poi tutti a nanna che domani è un altro giorno,si dice,anche se li da quelle parti non ci crede nessuno.
Perchè ci si troverà da Samo a parlare di donne che non ci stanno,di auto che volano (e a volte volano davvero
dai tornanti) e del colpo gobbo della Juve nel mercato di Luglio.
Nel mentre,il vento che rincorre il silenzio e il silenzio che di tanto in tanto fa "tana".
"Libera tutti".
E via di nuovo con la conta.
Chi c'è c'è,chi non c'è non c'è.
A un amore che non c'èIo non ti conosco,ma so che ci sei
Celata in un tempo tra già e non ancora Nascosta silente tra il voglio e il vorrei Tra mille pensieri in cui hai fissa dimora. Non ti cerco,perchè so che esisti
Alla stregua delle remote stelle Scintille di notti sì tristi Scintilla che brilla tra quelle Perciò non ti inseguo
Cometa che verrai Pensiero semplice e ingenuo Come un sempre,come un mai. E anche Vasco... andata.C'è una lista segreta di cose,da qualche parte nel mondo,
che tutti,chi prima chi poi, dobbiamo fare.
O al limite,provare a fare.
Non dico quel piccolo elenco di sogni/ambizioni/progetti che rientrano nella
sfera personalissima dei nostri "vorrei".
Io,per esempio,di questi vorrei ne ho una lista proprio qui di fianco,in giro nel mio space...
E giorno dopo giorno mi adopero (a volte troppo,a volte meno) per baciarne almeno un paio...
O anche solo abbracciarli.
Un paio li ho già portati a letto... bingo.
No.
Io parlavo proprio in generale.
Salire sulla Tour Eiffel,rompere le palle ad una guardia immobile al Buckingham Palace,
visitare gli States,rubare al supermercato,tagliare da scuola,ubriacarsi... eccetera.
Lo dice questa benedetta lista scritta da chissà chi,nascosta chissà dove... e rispettata da tutti.
Chissà perchè.
E poi,in mezzo a tutto questo,Vasco.
Che ti piaccia o no,un concerto di Vasco devi vederlo.
Non importa dove come quando perchè con chi...
Un salto,uno solo nella vita,lo devi fare.
Un applauso.
Un "eeeeeeeeeeeeeeee".
Vedere almeno una volta migliaia di accendini accendersi all'unisono all'attacco di "Alba chiara".
Io quella lista non la conosco,sia chiaro.
Anche perchè la conosciamo tutti.
Ed eccomi allora in cima al Delle Alpi a fare questo benedetto salto dal Blasco.
Che,sia chiaro,non amo.
Talvolta apprezzo. Stop.
Ma si deve,per cui...
Come i bambini viziati cui si deve per forza far mangiare il minestrone che odiano,
ho cercato di addolcire la pillola,promettendomi e regalandomi la dolcissima
presenza di Corinna al mio fianco ( che già di per se ne valeva la pena) e godendo appieno
della comparsata sul palco di J.Ax.
Uno che seguo da quando lui cominciava a metter nero su bianco i suoi "vorrei" mentre
io cominciavo appena appena a pensarci.
Ma ancora non avevo nè penna,nè calamaio.
Uno che,azzardo,tempo due o tre dischi e riempirà gli stadi per i fatti suoi.
Lo vedi da come carica la gente,da come la gente lo segue. Obbedisce ai comandi...
E salta e urla e muove le mani e canta a tempo.
Perchè lo riconosce e ci si riconosce,Ax è uno di noi,che canta di sè e quindi di noi.
E allora cantiamo anche noi,no?
Ed ecco allora finita la performance di Ax iniziare lo show.
Corinna ben stretta al fianco,abbiamo viaggiato attraverso un mare di parole sconosciute o,
alla meno peggio,orecchiate in qualche radio di tanto in tanto.
Radio,sia chiaro,rigorosamente non nostre. Mia,men che meno.
L'effetto di 80 mila persone fra paganti e scavalcatori è uno spettacolo di per sè.
Il concerto,davvero,è contorno.
Chiunque fosse sul palco.
E più passa il tempo,più il buio prende forza,più le luci ti trascinano giu' dal terzo anello...
Il prato visto da lassù è un'emozione unica.
I confronti più che fra Vasco e Liga,sono fra il prato e la tribuna...
E davvero non saprei.
Alla fine dallo scorrere del tempo,che vola via,ti accorgii che... si,t'è piaciuto.
E ti appresti ad andar via con quel magone li... che andare via da un mega concerto è sempre triste.
Che ne vorresti ancora... di musica,suoni,atmosfere,urla...
Calore.
Insomma,anche questa la depenniamo.
O c'è comunque chi la depenna per noi.
Quel qualcuno che ha in mano la nostra lista e la tiene di fianco ad una clessidra.
Con la sabbia che corre,corre,corre...
L'illusione è che quei granelli di sabbia son talmente tanti... e quel passaggio così stretto...
La speranza è che la mano sia rapida almeno quanto la sabbia.
La realtà è che sta a noi,solo a noi,far correre quella cazzo di penna.
Joint Party in piscina,Zero Club... chi me lo racconta?Calcolando che la mia festa l'ho passata alla porta,
che l'unico bagno fatto l'ho dovuto rubare,
che l'unica consuma delle mille che avevo è stata un solitario Bacardi Breezer,
che l'unica tipa che mi ha cagato è stata la barista,che lavorava vicino alla cassa
che era vicina alla porta cioè dove io stavo e sostavo...
Calcolando che l'unico ricordo nitido che ho è un cielo azzurro,un bel sole
e io e Claudio che scarichiamo l'impianto stereo da DJ alle 6 del mattino...
Calcolando che alla fine mi sono ritrovato a casa,sdraiato nel mio letto e felicissimo...
Calcolando tutto ciò,per questa volta vorrei che foste voi a raccontare...
Non io coi miei soliti discorsoni spacca maroni...
Com'è stata la festa?
Che avete fatto?
E io... come cazzo ho fatto a divertirmi?
Alla prossima ragazzi... |
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