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In pieno stile JOINTVi ero debitore della canzone del Joint Village 2007.
Il metodo è sempre quello: sovrapponete il mio testo
a quello originale del Liga,che dovreste sentire in sottofondo...
Buon ascolto,spero vi piaccia.
IN PIENO STILE JOINT
Si prende si parte si arriva a Stintino
Che già solo il viaggio sarà un bel casino La nave,il suo freddo,i sedili e le stupide idee I tossici a fare bordello son sempre quei due... La notte regala diverse emozioni
Chitarre disposte a sputare canzoni Canzoni cambiate a più mani dì notte alle tre Chi canta si trovi più tardi alla 150... In pieno stile Joint...
Forse bevo poco In pieno stile Joint Tutto un po' così Dillo a qualche amico... In pieno stile Joint Ci sono le prede ed i cacciatori
C'è qualche bel culo,lo staff e i sifoni Le picche di sempre e qualcuna che ce la darà Manuali di scuse se proprio non ce la si fa... In pieno stile Joint
Forse trombo poco In pieno stile Joint Tutto un po' così Porta qualche amico In pieno stile Joint Qua attorno c'è poco però mi ci butto
Che tanto di fisso laggiù nel villaggio C'è sempre qualcuno che vomita l'anima C'è voglia di vita che non ci ha stancato
Sarà che il cervello l'abbiamo bruciato Qualcosa ci dice che non cambieremo mai Può essere tutto perfetto quando lo vuoi Ma non sarà troppo perfetta mai la Joint... La Joint qui fa sempre il proprio dovere
Ti prende d'estate e ti porta a sognare Tu che speri solo e soltanto che li tromberai... Però te la godi pensando che ci tornerai In pieno stile Joint Sicuro dormo poco In pieno stile Joint Vivo un pò così Sai cosa ti dico In pieno stile Joint Chi si accontenta gode,ma chi gode... non si accontenta MAI!!!Onestamente non stavo nemmeno seguendo il discorso.
Ero solo e semplicemente assorto nei pensieri miei su un muretto.
Lo sguardo perso nel vuoto,ipnotizzato un pò dal ritmo dei bassi della dance e un pò da quella quantità di curve perfettamente modellate che solo qui in Sardegna si trovano,levigate da sole,mare e sabbia finissima.
La nottata precedente aveva lasciato il segno. Altrochè.
Eravamo andati a letto alle 9.30 del mattino dopo la serata fra Porto Cervo (Coast) e Baia Sardinia (Ritual).
Era stata una di quelle notti che adoro,di quelle che esci senza un'idea precisa di cosa succederà e rientri a casa con le idee ancora meno chiare,tante le cose (assurde per lo più) che sono successe.
Comunque,stonato al 100% dalla nottatona precedente non ero al massimo della forma,
ma di rinunciare a ballare... no,non se ne parlava proprio.
Così mentre Chico e Simo,i migliori compari di viaggio possibili,erano persi nei meandri della pista,
io me ne stavo al margine a rifiatare,cazzeggiare,riflettere,osservare.
Assolutamente per cazzi miei.
Assolutamente incurante di cosa mi succedesse attorno.
Però quella frase l'ho presa.
Anzi,lei ha preso me. Mi ha scosso,risvegliato.
Il vocalist sarà stato mezz'ora che parlava senza che lo ascoltassi,eppure appena ha pronunciato quella frase
qualcosa nella mia testolina bruciata (o in quello che ne rimane) ha fatto "click" ed ha acceso la spia,
avviato il nastro di registrazione,spalancato le orecchie,sgranato gli occhi ed aperto il sorriso...
"................ perchè chi si accontenta gode,ma chi gode non si accontenta MAIIII !!!"
E in un momento ho capito tutto. Tutto.
Il perchè di quella situazione,di quell'estate,di quei giorni,di quegli orari.
Il perchè di una vacanza in Sardegna dopo esserci appena stati,in Sardegna.
Il perchè di mille spiagge paradisiache gettate in pasto ai porci e mai visitate.
Il perchè dei risvegli alle 15,delle colazioni alle 16,dell'andare in spiaggia alle 17.
Il perchè dello scendere in spiaggia quando il sole non colora piu'. Scalda appena.
Il perchè degli euro gettati in cocktails & consumazioni & gelati & prevendite.
Il perchè delle corse ai PR... anzi,alle PR.
Il perchè dei km,infiniti sulle disastrate strade sarde,fra San Teodoro e la Costa Smeralda,paradiso in terra.
Il perchè di quelle canzoni urlate a squarciagola.
Il perchè di tutti i tuffi non fatti.
Il perchè di tutte le figure di merda.
Il perchè di tutte quelle albe in cima al monte del purgatorio,reduci dall'ìnferno ad ammirare il paradiso.
Il perchè del pane del fornaio alle 6 del mattino.
Il perchè di certe foto.
Il perchè di andare a ballare anche all'aperitivo,cioè appena svegli,in certi casi.
Il perchè di andare a ballare anche domani nonostante ieri e l'altro ieri e il giorno prima.
Ho capito in quell'istante che senso ha avuto andare in Sardegna e scoprire che Ibiza,Mykonos e via dicendo non sono poi così lontane.
Ho scoperto che quella terra sarda è magica per davvero,e i sardi che ne millantano ai quattro venti le virtù non sono pazzi.
Semplicemente,ci sono arrivati prima.
E ho capito che se i VIP di mezzo mondo vanno li a sputtanare i quattrini,qualche motivo che non siano solo Billionaire barche e cocaina ci dovrà pur essere.
Ho capito che i locali sono stupendi anche perchè è il contesto ad esserlo.
Che le donne sono incredibili perchè è il contesto ad esserlo.
Ho capito che se ho adorato e adoro quel posto,quella vacanza,quel tipo di vita in questa vita,è tutto solo ed unicamente per quel motivo.
Per quella frase che mi ha trafitto la mente come un fulmine a ciel sereno,io che semplicemente mi facevo i cazzi miei.
Perchè chi si accontenta,gode.
Ma chi gode non si accontenta proprio mai.
E se ci torno il prossimo anno,sarà "solo" per questo. Franco,in che posto ci hai portato?Ci sono momenti in cui le parole,una volta tanto,si prendono la responsabilità del loro significato
e vanno fino in fondo,senza "se" e senza "ma".
Smettono di essere parole di circostanza,buttate al vento un pò così,tanto per coprirne il
fruscìo...
Così un "addio" non diventa solo un "arrivederci" mascherato dietro un velo di romanticismo,ma rimane
un semplice e malinconico "addio".
Perchè quando ci si è incontrati un po' per caso e si sta per tornare a migliaia di km di distanza,
un arrivederci sarebbe un "addio" addolcito da troppi cucchiaini di ottimismo.
Il momento è talmente vero che le lacrime sgorgano a catinelle dagli occhi delle fanciulle.
Che saranno diverse da nazione a nazione... ma pur sempre fanciulle rimangono.
Perfino l'incredibile Ana,Slovenia,attrice di nome e di fatto,non riesce a interpretare il ruolo della
"super partes" e si lascia andare.
Il momento è talmente vero che anche qualche fanciullo ha gli occhietti rossi.
Per carità,le ore di sonno arretrate e la nottata in bianco contribuiscono,ora che sono le 5.30 del mattino...
Ma quegli occhietti sono un pò troppo rossi per essere solamente stanchi,caro Ardi,Estonia.
E tutte queste lacrime sono talmente tante e talmente vere che il cielo,nuvolo,minaccioso e gonfio smette
per un attimo di buttare altra acqua.
Per ora basterà la nostra ad innaffiare i dolci pendii di quella Sauze che piano piano si sta svegliando,
col sole che,più pigro che timido,si fa largo fra nuvole e cime e addii.
Sarà stanco anche lui,poverino,che col casino che si è fatto ogni notte,avremo disturbato
anche il suo di sonno,mica solo quello della cittadina...
Finisce che i vigili ce li ha mandati lui,altro che i vicini!
E magari tutte quelle nuvole,guarda caso spuntate dal nulla negli ultimi due giorni,altro non erano che le
tendine di camera sua,tirate su quella finestra di cielo per attutire un pò la nostra voglia di vita.
La nostra voglia di conoscere e di farci conoscere,in 80 in un albergo che se il mondo avesse un ombelico,
beh,quello saremmo noi.
Italiani a menar le danze,Sloveni a tenere il passo,Russi quanto meno a provarci con la chitarra di Alexej,
Moldavi e Ucraini a far privè e le belle Estoni a far da preda per i più.
E giù nottate da raccontare,con il nostro inglese stentato come unica carta di identità per presentarci
ad occhi tanto indiscreti quanto misteriosi.
Quanto diversi.
A volte anche troppo azzurri,vero Kadri???
Mille differenze attutite dalla Vodka.
Mille diffidenze cadute a colpi di musica.
Mille circostanze assurde,dalle quali uscire con un sorriso.
Nel dubbio che l'inglese non funzionasse... almeno quello è internazionale.
Nove giorni di giochi senza frontiere,ma senza il Jollye.
Perchè nessuno voleva passare.
O raddoppiare,nè triplicare.
Che non c'era niente da vincere e tutto da partecipare.
Nove giorni volati via.
Come ora sono in volo quasi tutti i partecipanti,piccoli grandi ingranaggi di una macchina
che ha funzionato quasi alla perfezione.
In volo perchè i km sono davvero tanti: Estonia,Slovenia,Moldova,Russia,Ukraina.
Talmente tanti da rendere impossibile,nel momento dei saluti,sibilare un timido "Arrivederci".
E allora "Good bye",gente.
It has been a pleasure.
Ancora in piedi... JointVillage 2007,Stintino.Ci sono diversi parametri per valutare una vacanza.
Detto per altro che c'è vacanza e vacanza,e che per ogni vacanza il parametro
può non essere lo stesso...
Roba strettamente personale,per carità.
I parametri più comuni sono sempre quei due o tre li:
Rapporto qualità prezzo?
Divertito?
Riposato?
Per non parlare poi de "IL PARAMETRO": hai trombato?????
Con la variante "Quante te ne sei fatte?".
Però...
Però ci sono vacanze che si prestano a più letture,a diverse sfumature,
come un arcobaleno un pò più largo,per contenere appunto qualche sfumatura in più,
qualcosa di diverso o,semplicemente,di nuovo.
E il JointVillage,da sempre,è un arcobaleno di esperienze a se stante.
Perchè non è un villaggio,non è una gita,non è una vacanza...
E' il JointVillage. Punto.
E si presta a mille interpretazioni diverse.
Chi ci è già stato capisce perfettamente cosa intendo...
Basta porsi una facile domanda: come lo si può descrivere a chi non vi ha mai partecipato?
Come puoi descrivere il mare ad un cieco?
Non puoi...
Ecco perchè non mi addentrerò nel racconto... Troppo lungo.
E snocciolare un'interminabile sequenza di aneddoti non avrebbe senso.
Per cui... niente,basti sapere che è stato fantastico,anche senza rendermene conto.
Perchè,chiariamolo subito,non è stata una nuova Vieste.
Vuoi per il gruppo storico decimato,vuoi per la location,per le macchine...
Però...
Però una volta a casa ti accorgi che ti manca.
Che i sorrisi non sono gli stessi,che le chitarre suonano,ma dalla radio a quelle
notate in piazzetta ce ne passa.
Ti accorgi che su msn c'è chi la definisce "la vacanza della vita".
E allora capisci che al di la di paragoni troppo azzardati per non definirli impossibili,è
stato fantastico anche quest'anno.
Lascio la parola alle foto,che,come le canzoni, "sanno chi sei molto meglio di te".
Ah,il mio parametro... il peso.
Ogni anno al JointVillage perdo dai 3 ai 4 kg in una settimana.
Quest'anno ne ho perso soltanto uno... |
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