| Giuseppe's profileBJ CHIAMA ITALIAPhotosBlogLists | Help |
Stelle cadenti (da una conversazione notturna con una persona speciale)"... è il destino di noi stelle cadenti.
Correre all'impazzata a spasso per l'universo.
A volte sapendo dove andare,molte altre volte no.
Correre freneticamente in mezzo ad altre migliaia di stelle
ferme immobili a fissarci e lasciandoci dietro una scia di matti
e disperati che ci rincorrono con la vana speranza di prenderci,un giorno.
Senza che sappiano poi che farci,con noi.
Correre correre correre,con l'illusione che l'universo,in quanto tale,sia infinito.
Correre ogni volta verso un pianeta diverso,una galassia nuova,una costellazione
mai vista da esplorare,conoscere,amare e poi via...
Correre fino a scontrarsi con la prima atmosfera che passa,
segno tangibile di una realtà reale,fatta di piedi per terra e teste sulle spalle.
Senza nasi per aria ad inseguire stelle cadenti...
Correre fino a disintegrarsi nell'impatto col mondo concreto.
Farà male?
Può darsi...
Ma almeno la sotto qualcuno alzerà la testa per restare col naso all'insù...
E si accorgerà che è stato un bello spettacolo.".
Arriva l'autunno...Le giornate si accorciano. Piano piano...
Il lavoro riparte e detta il ritmo. Siamo nel pieno del solito tran-tran.
Bello,stupendo. Ma il solito.
La voglia di spaccare il mondo rimane.
Ma mentre fino a ieri spingeva... Oggi chiede di esser presa per mano.
Trascinata un pò a spasso per Settembre...
Grazie a Dio non sono franceseA distanza di più di un anno da quella storica partita,di uno storico mondiale,
in un'estate altrettanto ed ovviamente storica...
Rieccoli li. I galli. I mangiaronocchie. I cugini.
I francesi.
Al di là della partita alla quale no,non si poteva mancare ( 3mendi + Dott. Bosio presenti,curva Blu secondo anello),
non potevamo perdere l'occasione per ribadire che si,siamo ITALIANI.
E,nonostante i nostri infiniti difetti,siamo orgogliosi di esserlo.
Partita andata come andata,ma contava fino a li.
Lo sfottò era il bello. E così è stato!
Fischi all'inno francese? Boh... noi non l'abbiamo manco sentito!
Il pareggio in campo... Amen...
Potranno batterci anche per 10 volte di fila...
Ma i campioni del mondo siamo noi...
A distanza di un anno,dicevo,ecco una pagina del mio blog che torna attuale:
E' vero, i tedeschi hanno ragione, siamo dei PARASSITI.
E hanno ragione anche i cugini francesi, siamo MAFIOSI. Siamo Italiani, nel bene e nel male. Però, quanto meno: - non abbiamo nomi da froci come TIERRI', FRANSUA', ANTUAN. - non abbiamo impronunciabili nomi da nazista come LOTAR, GUNDAM, CRASFGRANDAR. - non abbiamo baffi biondi da tamarro. - non portiamo il pane sotto le ascelle mentre camminiamo perchè non è igienico. - non mettiamo i sandali con le calze perchè fanno cagare. - la nostra cucina non sara NUVELL, ma almeno le porzioni sono umane, e non da canarini. - anche noi abbiamo buon vino e buona birra, ma non scassiamo le palle al mondo sostenendo che siano i migliori. - non abbiamo i coprivolante delle macchine in peluche. - saremo anche PARASSITI, ma ogni estate non occupiamo la toscana o la riviera romagnola pretendendo di trovare Wurstel e Crauti in spiaggia o i cartelli stradali bilingue - le nostre donne (nella maggior parte dei casi) non hanno acconciature tardo-anniottanta o ossigenature paura da pornodive, e da noi la permanente è oramai fuorilegge, così come gli slip ascellari. - i nostri giocatori sputano, è vero, sfottono, è vero, giocano duro, è vero. Però non tirano testate, e se lo fanno a nessuno viene in mente di premiarli come migliori giocatori di un torneo. - se uno dei nostri giocatori prende 5 giornate di squalifica per una gomitata, non gridiamo allo scandalo, anche se la televisione che lo ha ripreso non è ufficiale.Al limite uno tira una bestemmia, ed è finita lì. - non ce la tiriamo con tutto il mondo per una cazzo di torre di ferraglia rugginosa. - quando un italiano va in un altro paese, tempo sei mesi e impara la lingua. Quando un fottuto tedesco viene in Italia, e mangia in italia, e guida una Ferrari (macchina italiana) per sei anni, impara l'inglese (!). - Platini, LE RUA', era sì francese, ma giocava in italia. Zidane, L'IMPERATUR, è si francese, ma è esploso in Italia. Thierry ha giocato in Italia, Vieira pure. La domanda è: c'è qualche cazzo di francese che è capace di imparare a giocare a calcio senza venire in Italia? - Quando noi perdiamo ai rigori si chiama SFIGA. Quando vinciamo si chiama VENDETTA. E ha un sapore buonissimo. - Saremo anche un paese diviso, ma non eravamo noi ad avere un muro, e non abbiamo magrebini, algerini e tunisini finti-francesi che ad ogni occasione sfasciano vetrine e incendiano città. - la pizza è nostra. E' buonissima e ce la invidia tutto il mondo. - L'OMELETTE è solo una cazzo di frittata. - vuoi mettere un wurstel con una soppressata calabra?! Potrei andare avanti all'infinito. Le differenze socio-culturali sono moltissime. Anzi, direi che come giochino potremmo inventarne sempre di nuove aggiungendole alla lista. Ma per adesso va bene così. E' solo l'inizio. Abbiamo altri 4 anni per fare quello in cui noi italiani siamo davvero e senza ombra di dubbio gli indiscussi Campioni del Mondo: PRENDERE PER IL CULO..........TUTTI!!!! E ribadire,come quel cartello in centro a Milano sabato scorso: GRAZIE A DIO NON SONO FRANCESE.
Saudade è con la "S"Al triplice fischio del Tempo,arbitro imparziale e spietato,manca davvero poco.
Poi la partita,l'estate,sarà finita. Col risultato sostanzialmente in tasca,che tanto nei minuti di recupero difficilmente potrà accadere qualcosa. Soprattutto ora che la palla è fra i piedi dei miei,i miei piedi,e ormai ho una discreta esperienza nel congelare il gioco,far trascorrere quel poco che manca e portare a casa il risultato. Una buona vittoria.
Sudata,non c'è che dire.
Che già solo per il caldo,
per tutto il sole preso, per il sonno speso, per il tempo atteso... Già ce ne sarebbe. Per tutti i kilometri percorsi,con Cenerentola a fare gli straordinari...
Per tutti i sorrisi regalati,ricevuti e talvolta venduti. O falsati,che capita anche di questo... O anche di peggio. Per gli sforzi,fisici e mentali,a reggere i ritmi.
Per tutti gli scherzi fatti e subiti,belli o brutti, cercati o trovati. Per tutte le battute buttate al vento,create o riciclate o prese in prestito. Per tutti i baci dati,ricevuti,sperati,agognati,consigliati,costruiti. Per le notti in bianco,le albe accarezzate,i pasti saltati.
Le mattine dimenticate. Le sbornie di vario tipo (alcool o vita o sonno) superate in qualche modo. Per tutta quella sabbia entrata nella mente come nelle scarpe e che ancora circola in macchina,fra tappetini da buttare e sedili stanchi...
Per quell'acqua cristallina che non va più via,come i ricordi cui si accompagna...
Per quelle nuvole curiose. E' stata dura ma ce l'ho,ce l'abbiamo fatta.
Sopravvivendo ad accampamenti e campeggi d'alto mare.
Al sole a picco e niente creme... Che in fondo noi terroni... Ai balli di gruppo che piombano nelle orecchie nonostante il Creative e Ligabue. Sto cazzo è con la "S"... Sopravvivendo alle notti del Joint village,con le chitarre,la piazza,la palla e tanta voglia di semplicità,una volta tanto.
Anche Stintino è con la "S". All'inglese. Ragazzi,quanto è importante l'inglese...
E come è bello,affascinante e con due grandi occhi blu... Al freddo. Al caldo. Alla pioggia quando sei in giro in maglietta. O in felpa. Ma sempre senza ombrello. Sauze d'Oulx è con la "S". Alle curve non segnalate. Tante. Troppe.
Anche quando pensi che non potranno mai essere troppe. Invece... Sopravvivendo al caro prezzi.
A locali esagerati,barche esagerate,spiagge esagerate,fighe esagerate,musiche esagerate,nottate esagerate. Sardegna è con la "S". Sopravvissuti al rientro sul pianeta "Casa".
La parte più difficile,leccandosi le ferite usando i ricordi come antidolorifico. A volte i ricordi sono Aulin per lo spirito. Contandole anche,le ferite.
Gli occhiali persi.
I soldi spesi. Il cofano rigato. Quanto rigato! Qualche indumento da buttare. I soldi volatilizzati. Funerali di neuroni. Le auto da pulire,lavare,lucidare. Il fiato corto. Gli occhi gonfi. La spia della riserva accesa. Le scarpe sfinite. Sudare,come Sognare,è con la "S".
Gran partita.
Gli ultimi minuti saranno tosti nonostante la melina.
Il rientro pressa a tutto campo,e col fiato corto sarà dura. Ma quel goal segnato appena una notte fa,a tempo quasi scaduto,mi da modo di prender fiato.
Chiudermi in difesa e aspettare.
Tranquillo. E,se voglio,ma solo se voglio e quando voglio,ripartire in contropiede. Per segnare,o anche solo per spaventare. O per riderci su. Perchè necessità di correre a tutto campo,ora,davvero,non ne ho più. Il regalo più bello di quest'estate sarà la possibilità di affrontare la partita di ritorno,l'inverno,con qualche goal di vantaggio.
E conservare le energie per il prossimo turno che verrà.
Sicuro. Con la "S". |
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